Pulizia della città e maleducati

L’argomento è fastidioso ma ne parliamo sperando che serva almeno ad avviare un esame di coscienza serio sulle cause che rendono la nostra San Pier d’Arena assai sporca. Questa volta però non rivolgeremo ad Amiu le solite e talvolta meritate lamentele, ma parleremo di alcuni dei modi in cui si lordano le nostre vie, e dei numerosi incivili che sporcano dove vivono. Partiamo dalla massa enorme di materiale pubblicitario. La quantità di dépliant e opuscoli vari che vengono stampati e distribuiti per convincerci a comprare questo o quello oppure per segnalare mirabolanti offerte ha oltrepassato ogni limite. I raccoglitori che troneggiano sulla parte esterna di ogni portone, inventati nel tentativo (fallito, perché entrano lo stesso) di evitare ingressi indesiderati nei portoni, col tempo si sono trasformati in “dispenser” di carta da sbattere ovunque, con le conseguenze che vediamo ogni giorno: una  mini-discarica condominiale. I responsabili sono coloro che passando ne prendono uno e fanno finta di non accorgersi che hanno causato la caduta di molti altri per terra, forti (si fa per dire) di una fretta tale che non consente loro di raccogliere. Ma non finisce qui: moltissimi prendono il foglio, lo guardano e poi mollano per terra il dépliant, come se dietro ci fossero stuoli di netturbini pronti a ripulire; altri (non pochi) sono i padroni di cani che, sprovvisti del sacchetto, usano uno o più volantini con le modalità di cui sopra. Non stiamo parlando di sbandati, ma di “civilissime” persone che è facile vedere comportarsi così. Guai al mondo se si osa dire loro che il foglietto andava raccolto! “Con tutto lo sporco che c’è attorno lei viene proprio a rompere le scatole a me?” ci rispondono inviperiti. Questo se va bene, perché c’è anche chi ti dice ben altro. Simile comportamento è quello di coloro i quali si astengono dal raccogliere e ripulire il “prodotto” del loro “amico” e se tu proferisci parola ti accusano subito di avercela con gli animali! Non con gli animali, cara signora (spesso le donne sono le più arrabbiate…) ma con certe “mamme”(così si definiscono alcune..) incivili e maleducate, che poi hanno persino il coraggio di reclamare perché la città è sporca! Insomma, mettendo assieme maleducati normali, maleducati super, servizio Amiu talvolta non inappuntabile, privati che mollano presso i cassonetti ogni sorta di mobilio o elettrodomestico usato, l’esagerato volume di materiale pubblicitario, bottiglie di birra ovunque (specie attorno ai pub e ai circoli), qualche vomitata degli sbronzi e qualche prodotto corporeo canino e umano, migliaia di cicche di sigarette per terra, ecco che il quadro si presenta critico. Eppure in Italia esistono numerose città molto, ma molto più pulite di Genova, basta informarsi o viaggiare. Saremo forse peggio degli altri? Forse no, ma siamo sicuramente molto più menefreghisti nel quotidiano, esibendo comportamenti incivili persino con una certa soddisfazione, forse pensando (stupidamente) di vendicarci verso “quelli lassù”, mentre in realtà danneggiamo noi stessi. Vivissimi complimenti.
Pietro Pero

2 comments for “Pulizia della città e maleducati

  1. B.P.
    9 febbraio 2017 at 09:16

    Leggete e meditate, gente!

  2. refer
    9 febbraio 2017 at 17:12

    Una volta esistevano i Vigili Urbani che non circolavano a coppie, e si rendevano davvero utili e servivano da deterrente anche per questo, oggi “non servono più” e i risultati si vedono ampiamente. I contenitori di rifiuti stracolmi e male distribuiti contribuiscono a peggiorare la situazione. Bisogna rassegnarsi, siamo a Genova.

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