Che cosa sono i “Patti di collaborazione” per la gestione dei Beni comuni?

Che cosa sono i “Patti di collaborazione” per la gestione dei Beni comuni?
Giovedì 2 marzo, alle ore 17,30, in San Teodoro, nella nuova sede ANPI di Via Digione, Mario Calbi, per conto dell’ Associazione Oltre il Giardino, vi aiuterà a capirlo…
Il 25 ottobre scorso, su proposta dei Consiglieri Comunali Nadia Canepa, Monica Russo (PD), Lucio Padovani e Barbara Comparini (Lista Doria) il Comune di Genova ha adottato il “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione in forma condivisa dei beni comuni urbani”. Si tratta di un provvedimento che ha per oggetto il rapporto tra amministrazione e cittadinanza attiva ed è finalizzato al recupero, all’uso temporaneo e al miglioramento degli spazi urbani.
L’ adozione di questo Regolamento permetterà di mettere in circolo le migliori energie dei Cittadini, che potranno esercitare il loro diritto a prendersi cura dei luoghi dove vivono attraverso la sottoscrizione con Amministrazione Comunale, Società partecipate del comune di Genova, Enti, soggetti privati “patti” nei quali decidere azioni, compiti e obiettivi di ogni partecipante al Patto. Il patto potrà essere sottoscritto anche da gruppi di cittadini che non formano una associazione. I patti, infine, saranno flessibili in quanto ogni patto avrà contenuti diversi in base al progetto che sarà pensato per quello spazio urbano specifico e con durata quindi variabile. Il Regolamento prevede, inoltre, che per ogni patto l’Amministrazione comunale prevede un singolo interlocutore al fine di semplificare l’organizzazione e gestione del patto per impedire che l’iniziativa, l’energia e la creatività dei Cittadini vengano frustrate da impedimenti burocratici e ostacoli procedurali. La norma mette a disposizione dei cittadini attivi e degli uffici comunali e municipali i cosiddetti “patti di collaborazione” (ordinari e complessi, a secondo dell’ubicazione e il valore intrinseco dei beni oggetto di patto), strumento principale di condivisione degli obiettivi e delle modalità per le azioni previste. Potranno essere avviati patti per la rigenerazione di Beni immobili non utilizzati e/o degradati oppure per l’attivazione di progetti culturali e sociali relativi a Beni Comuni Immateriali.
In questi mesi sono state attivate tutte le procedure necessarie a dare l’avvio ai primi Patti di Collaborazione: è stata creata la struttura di riferimento alla quale rivolgersi per manifestare il proprio progetto; è stato realizzato il sito web dedicato all’amministrazione condivisa ed è in procinto di essere concluso l’elenco dei Beni Comuni sui quali potranno essere realizzati Patti di Collaborazione Ordinari e Complessi, che verrà allegato al Bilancio Comunale. Attraverso la collaborazione con alcuni soggetti del Territorio e con la sinergia della Fondazione Palazzo Ducale, è stato predisposto il primo ciclo di seminari di formazione sul tema dell’Amministrazione Condivisa, che si terrà tra marzo e giugno a Palazzo Ducale. I seminari vedranno la presenza degli esperti dell’Ass. Labsus “Laboratorio per la sussidiarietà”, che porteranno a Genova esperienze di pattuizione avviate a Bologna e a Ravenna.
Ai seminari parteciperanno funzionari comunali, figure istituzionali e cittadini attivi, nell’ottica di arrivare insieme ad una condivisione di linguaggi, intenti e prospettive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.