Monica Russo, presidente eletto ma non nominato del Municipio Centro Ovest, scrive una lettera aperta ai cittadini

(foto di Fabio Bussalino ©) A conclusione delle ultime elezioni amministrative, a fronte del voto dei cittadini di Sampierdarena e San Teodoro, la coalizione di Centro Sinistra è risultata vincente, seppure con poco margine. Per Legge, solo la coalizione vincente ha diritto e dovere di indicare il proprio candidato Presidente alla guida del Genova – Municipio II Centro Ovest perché sia nominato in Consiglio.
Si tratta di una nomina che, come atto dovuto, deve essere soltanto ratificata dal Consiglio Municipale; tale ratifica è stata omessa solo nel Municipio Centro Ovest: tutti gli altri Municipi di Genova hanno adempiuto il loro mandato.
Il 30 giugno, infatti, si è insediato – per la prima volta dopo il voto – il Consiglio del Municipio Centro Ovest. Tutte le forze politiche estranee alla coalizione di Centro Sinistra (il Centro Destra, il MoVimento 5 Stelle e la lista Chiamami Genova) hanno deciso di votare contro la nomina del Presidente.
Dopo il voto espresso nella prima seduta del Consiglio del 30 giugno, la coalizione di Centro Sinistra ha preso atto della scelta del Centro Destra e delle dichiarazioni di voto dei relative Capigruppo che, in sostanza, hanno detto di preferire il commissariamento per il nostro Municipio.
La lista Chiamami Genova e il MoVimento 5 Stelle, invece, pur votando contrariamente alla nomina del Presidente, hanno scelto di non esprimere dichiarazioni di voto. Per questa ragione, la coalizione di Centro Sinistra ha continuato a cercare il dialogo con entrambe le forze politiche citate e compiuto ogni sforzo per comprendere se, con più tempo a disposizione, ci fosse la possibilità di trovare un accordo per consentire al Municipio Centro Ovest di lavorare su un programma condiviso, dedicato alle esigenze più importanti e condivise per i quartieri, eventualmente per un tempo limitato, ma che consentisse ai cittadini di Sampierdarena e San Teodoro di vedere instaurare un Consiglio Municipale costituito dai propri rappresentanti, dalle persone che, indipendentemente dal colore politico, essi avevano scelto nel corso delle elezioni.
La coalizione di Centro Sinistra ha scelto di non chiedere alleanze al Centro Destra: sarebbe stata una soluzione legittima, ma incoerente rispetto al mandato ricevuto dagli elettori. Abbiamo preferito una strada impervia, ma più trasparente: abbiamo chiesto a Chiamami Genova e al MoVimento 5 Stelle di acconsentire, con un secondo voto in Consiglio Municipale, alla nomina del Presidente e della Giunta, ad un governo di minoranza.
Lo abbiamo fatto perché abbiamo voluto interpretare il loro silenzio nella seduta del 30 giugno come un appello a tentare ancora di trovare un accordo.
Soluzione che avrebbe consentito la nomina del Presidente e della Giunta, lasciando la possibilità al MoVimento 5 Stelle e a Chiamami Genova di stare all’opposizione, valutando delibera per delibera se votare a favore o contro. Abbiamo valutato la possibilità di inserire all’interno della Giunta un Assessore esterno, chiedendo di discuterne insieme: pensiamo ci sia bisogno di garantire ai nostri quartieri responsabilità, rappresentanza istituzionale ma, non di meno, competenza.
ChiamamiGenova CentrOvest ha risposto favorevolmente al nostro appello, proponendo di inserire alcuni ulteriori punti nel programma di lavoro del Municipio – di merito ma anche sul metodo con il quale portarlo avanti – per poter acconsentire alla nomina del Presidente, al fine di scongiurare l’ipotesi del commissariamento e permettendo così l’avvio dell’attività istituzionale del Consiglio e degli eletti.
Il MoVimento 5 Stelle di Genova – Municipio II Centro Ovest ha continuato a rispondere di preferire il commissariamento del Municipio e di non voler mutare il suo voto, considerando ininfluente il proprio ruolo di opposizione.
La situazione, così come descritta, rende inutile una secondo seduta del Consiglio Municipale. La soluzione indicata dal Regolamento sul Decentramento è chiara: la nomina di un Commissario allo scadere dei 60 giorni.
Riteniamo che, oggi, il commissariamento non sia la scelta migliore per Sampierdarena e San Teodoro. La situazione straordinaria evidenziata dalle esigenze dei nostri quartieri non troverà risposta nell’ordinaria amministrazione cui il commissario sarà vincolato. Una persona sola, senza necessità (e nemmeno possibilità) di pareri o valutazioni degli eletti in Municipio, senza possibilità di destinare fondi, senza patrocinii, senza risorse per il volontariato, per il verde, per la manutenzione stradale, per l’edilizia scolastica.
E’ una soluzione indicata dalla Legge, legittima, certo, ma non la migliore. Non è nemmeno la più utile: senza un’opportuna revisione del sistema elettorale dei Municipi rischiamo di rimanere bloccati a lungo, rischiamo un’ingente spesa pubblica per ripetere le elezioni, senza nemmeno la certezza di poter risolvere la situazione, di un cambiamento dello scenario.
Non abbiamo più tempo da perdere. Gli amministratori pubblici sanno di dover garantire, prima di ogni altra cosa, l’efficacia e la funzionalità dell’amministrazione. In questo momento il Municipio Centro Ovest è l’unico Municipio di Genova senza governo: pensiamo sia intollerabile e ingiusto aspettare ancora.
Abbiamo scritto al Sindaco Bucci per informarlo dell’accaduto, chiedendo di intervenire al più presto. Sampierdarena e San Teodoro meritavano certamente di più, e seppure meritino ancora di sapere, non meritano più di aspettare.
Monica Russo (Presidente eletto ma non nominato)
Piergiorgio Abrile (capogruppo Partito Democratico Genova)
Davide Ghio (A sinistra, Genova che osa)
Matteo Buffa (Lista Civica “Insieme” – Municipio Centro Ovest)

2 comments for “Monica Russo, presidente eletto ma non nominato del Municipio Centro Ovest, scrive una lettera aperta ai cittadini

  1. ferdinando
    19 luglio 2017 at 08:20

    Evidentemente c’è chi preferisce tagliarsi i c……….pur di fare dispetto ai Sampierdarenesi.
    A questo punto non c’è da stupirsi.
    Grazie alla Sig.a Monica Russo per i chiarimenti forniti.

  2. pier
    19 luglio 2017 at 16:04

    bisogna votare di nuovo magari con le prossime politiche.
    nulla di strano e senza vittimismi

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