“Tapulli” in via Buranello

Avrebbe dovuto essere il simbolo della rinascita di San Pier d’Arena. I finanziamenti legati al POR (Piano Operativo Regionale) 2009-2013 uniti ai Fondi Europei erano stati presentati come una rivoluzione che, a fronte di alcuni disagi legati ai cantieri, ci avrebbero regalato una San Pier d’Arena nuova. Bisogna tornare indietro di parecchi anni per ricordare quando l’allora assessore ai Lavori Pubblici Mario Margini venne a presentare i progetti e poi in seguito lo si vide per le strade, convocato da alcuni cittadini lungimiranti che si erano accorti di come i lavori non si stessero svolgendo a regola d’arte. A distanza di sei anni il quadro è davvero sconfortante. La palazzina di via Cantore che avrebbe dovuto ospitare un centro anziani sarà presto demolita, nonostante lo spreco di denaro servito ad allestire all’interno una palestra e un ascensore. Perchè debba essere demolita è noto: la palazzina presenta problemi di stabilità. Via Cantore, che nei progetti era destinata a riprendersi l’immagine di via elegante, con marciapiedi nuovi, arredi urbani e alberature, non ha nemmeno lontanamente l’aspetto che era stato promesso. Una scelta quanto mai infelice del materiale per il rifacimento dei marciapiedi ha costretto negli anni a passare ad una più pratica quanto orribile colata di catrame. Nonostante le segnalazioni dei cittadini, l’Amministrazione Comunale di allora avrebbe “distrattamente” lasciato scadere i tempi della garanzia per rivalersi con l’impresa appaltatrice. Citiamo anche l’ascensore che porta all’ospedale Scassi, troppe volte fermo. Poi c’è via Buranello, la strada che scorre lungo la ferrovia. Marciapiedi troppo stretti, traffico, rumore, inquinamento: bisognava intervenire. Con i fondi del Por sarebbe diventata una via di passeggio, piena di negozi, una strada poco trafficata, grazie anche al megaprogetto della strada a mare. Sappiamo come andò a finire. I marciapiedi furono allargati e lastricati, per auto e bus un’unica corsia di marcia, anzichè le due precedenti; un cantiere che sembrava non avere mai fine. E veniamo ad oggi. I lavori per la superstrada a mare in Lungomare Canepa sono iniziati da poco, il traffico in via Buranello è sempre lo stesso e…le mattonelle saltano come birilli. In corrispondenza dell’incrocio con via Giovanetti la situazione è gravissima. Sono molte le persone che sono già cadute inciampando negli interstizi e così succede in corrispondenza di ogni traversa. Vanni, il titolare del bar all’angolo con via Giovanetti, racconta di aver soccorso più di una persona caduta, di aver fatto ripetute segnalazioni invano. Recentemente alcuni operai hanno versato un po’ di catrame tra una mattonella e l’altra ma non in tutte e in ogni caso il problema persiste perchè il fondo rimane comunque sconnesso. Insomma, il lavoro andrebbe rifatto dall’inizio, i “tapulli” sono inutili. Inoltre i cittadini di San Pier d’Arena meriterebbero maggiore attenzione anche dove si vanno a coprire degli scavi. In piazza Barabino due antiestetiche pezze di asfalto spiccano nella pavimentazione di mattonelle che in quel punto, forse perchè non subiscono il traffico veicolare, si sono mantenute al loro posto. San Pier d’Arena dimenticata? Facendo un giro negli altri centri del ponente genovese, parrebbe di sì. Non si chiedono miracoli, solo una oculata scelta del materiale e una manutenzione decente.

7 comments for ““Tapulli” in via Buranello

  1. Michele
    1 agosto 2017 at 15:30

    Situazione intollerabile, ad ogni svolta di Via Buranello si rischia di cadere anche con lo scooter.

  2. Luana
    2 agosto 2017 at 10:23

    Cara Marilena, hai toccato un nervo davvero scoperto. Chiudi l’articolo dicendo scelta oculata e manutenzione, giustissimo, aggiungerei controllo costante e pianificazione seria delle tempistiche. Poichè si tratta di lavori lunghi, com’è possibile non accorgersi prima che stavano procedendo in maniera pessima? Anzi, i cittadini se ne accorgevano eccome ma le istituzioni sembravano così poco interessate che hanno fatto anche scadere i termini di garanzia. Lo dico senza mezzi termini: chiunque fosse coinvolto, doveva avere almeno la decenza di non presentarsi più quale candidato non solo in municipio ma anche in altri ambiti pubblici. Idem per l’ascensore dello Scassi: dopo 16 anni (anni, non mesi) di fermo, hanno avuto il coraggio di fare un’inaugurazione, come se dovessimo essere tutti felici perchè finalmente…. Quando faticano a capire l’esito delle ultime votazioni riguardanti comune e municipio, inviterei i mancati eletti a farsi un serissimo esame di coscienza. A passare un po’ di tempo per le strade di Sampierdarena, a chiedere scusa a chiunque incontrino. Scusa soprattutto a chi è anziano, scusa ai bambini che non giocheranno mai nelle stesse strade e giardini in cui qualche decennio fa giocavo io, scusa alle donne che di sera, a Sampierdarena, hanno paura a girare sole e sono senz’altro meno libere di qualche anno fa. Scusa ai negozianti per Fiumara e per la costante mancanza di parcheggi, scusa alle famiglie emigrate a Sampierdarenza vent’anni fa. Fatevi da parte, fatevene una ragione, ma non perchè sicuramente quelli scelti in comune faranno meglio (anche se me lo auguro), ma per i risultati, i vostri risultati, che hanno restituito una Sampierdarena (e una Genova) impoverita non solo in termini economici. Quando non si ha nulla da dire, meglio il silenzio, quando si è già fatto o disfatto l’inimmaginabile, è ora di dedicarsi ad altro. C’è un tempo del fare e un tempo del pensare. Dedicatevi seriamente alla seconda attività.

    • Fabio
      9 agosto 2017 at 18:45

      Questa è la risposta alla mia richiesta se il lavoro del bitume fosse definitivo o temporaneo:Gentilissimo,

      sentiti gli uffici tecnici, si riscontra la nota del 29 luglio significando che “Si tratta di un intervento assolutamente provvisorio per tamponare una situazione di rischio per i cittadini.

      Sui tratti ammalorati della pavimentazione verrà avviato un intervento di ripristino, con sostituzione dei mattoncini ammalorati, nel corso del mese di agosto”

      Confidando d’esser stati esaustivi si porgono cordiali saluti

  3. pietro
    pietro
    3 agosto 2017 at 07:23

    Ennesima prova, casomai ce ne fosse stato ancora bisogno, di miopia ed incapacità a comprendere quali siano davvero i bisogni della gente. Si sono riempiti la boccuccia di numeri roboanti e di progetti mirabolanti, ma se per camminare su un marciapiedi si rischiano i femori o se per andare in moto ci si può ammazzare senza che qualcuno ti venga addosso (ecc.) ciò significa che lor signori ci hanno preso lungamente per il naso (per non dire altro) promettendo la luna a chi si era rotto il naso inciampando o viveva malamente attendendo che risolvessero qualcosa di concreto. I numeri dell’astensione nella recente consultazione elettorale sparano direttamente in faccia a chi sperava di abbindolare nuovamente molta gente. Ora stanno provando con ogni mezzuccio (palese o occulto) a far nascere un consiglio ed una giunta che sarebbero l’esaltazione dell’impotenza, ergo meglio per tutti che venga un commissario alla svelta e che si rivoti in primavera, ma conservando bene la memoria ed evitando le solite trappole di coloro che si spacceranno per “verginelle” e “nuovi” mentre in realtà sanno pesantemente di muffa.
    P.P.

  4. ferdinando
    3 agosto 2017 at 10:15

    Come mai a Prà i lavori fatti sono ben più visibili, soddisfacenti e hanno migliorato davvero l’arredo urbano e riqualificato gli immobili, come è sotto gli occhi di tutti. Perchè questa enorme differenza con Sampiedarena? Grazie al G.S. che si fa portavoce delle nostre (inutili?) istanze.

  5. Stefano
    5 agosto 2017 at 19:44

    Ascensore innovativo, superlativo, sbalorditivo ma soprattutto non operativo!
    E dire che per il collaudo avevano dovuto creare una commissione apposita, essendo di concezione nuovissima.
    Così adesso abbiamo il nuovo ascensore chiuso e quello vecchio ancora lì, aspettando che facciano una puntata di Superquark sull’archeologia sampierdarenese.
    Tanto loro non usano l’ascensore ne’ i marciapiedi…. Hanno le auto blu.

  6. Fabio
    9 agosto 2017 at 18:43

    Per dovere di cronaca, prima di commentare negativamente, ci si dovrebbe informare sul perché di determinate decisioni.

    Io l’ho fatto, scrivendo direttamente all’Assessore compete che, gentilmente mi ha risposto questo:

    “Gentilissimo,

    sentiti gli uffici tecnici, si riscontra la nota del 29 luglio significando che “Si tratta di un intervento assolutamente provvisorio per tamponare una situazione di rischio per i cittadini.

    Sui tratti ammalorati della pavimentazione verrà avviato un intervento di ripristino, con sostituzione dei mattoncini ammalorati, nel corso del mese di agosto”

    Confidando d’esser stati esaustivi si porgono cordiali saluti””

    Quindi, dobbiamo controllare che venga fatto ciò che c’è scritto in questa risposta.

    Cordialmente, Fabio

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