Sciopero operai Ilva: la manifestazione attraversa San Pier d’Arena

Siamo molto, molto arrabbiati!“. E’ questa la frase che maggiormente  echeggiava stamane tra gli operai in corteo attraverso le strade della nostra (ex) Manchester d’Italia. “L’accordo di programma non si tocca!” era lo slogan scandito ritmicamente da almeno 1500 operai, non solo Ilva ma anche di altre aziende. Abbiamo seguito tutto il corteo nel suo attraversamento di San Pier d’Arena ed abbiamo anche potuto intervistare il segretario Fiom, Bruno Manganaro (nella foto a destra): “Si perdono altre centinaia di posti di lavoro, e si chiede a chi lavora di guadagnare di meno. Questo è inaccettabile, non solo in sé, ma nella prospettiva del lavoro per i giovani, per i quali sarà sempre più obbligatorio andarsene all’estero! Vogliamo dunque che il Governo apra una trattativa seria su Genova. Non dimentichiamo che si minacciano forti riduzioni occupazionali anche per Erickson e Carige, per cui di quale rilancio stanno parlando? Oggi siamo sotto ricatto, perché la proprietà (che fa ovviamente i suoi interessi) offre il meno possibile e l’alternativa è la minaccia del fallimento. L’unica strada che il governo deve percorrere, stanti così le cose, sarà la nazionalizzazione”. Il corteo sta continuando, al momento in cui scriviamo, il suo percorso verso il  centro città. La gente in strada e gli automobilisti dimostrano comprensione e solidarietà pur nel disagio, perché si rendono conto che con queste prospettive sarà ben difficile che la ventilata ripresa della città possa trovare concretezza. Speriamo dunque che prevalga il buon senso.

Pietro Pero

 

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