8° Convegno di S.P.e.R.A. alla Commenda di Prè

Proseguendo nel solco di una tradizione ormai consolidata,si terrà il 17 e 18 Novembre prossimi l’ottavo convegno del consorzio tra onlus denominato S.P.e.R.A., fondato nel 2010. L’organizzazione è nata su iniziativa di “Medici in Africa”, associazione di medici ospedalieri che dedicano parte del loro tempo libero e ferie ad interventi umanitari in Africa sub Sahariana. Proprio nel corso della loro attività si resero conto di come nell’immenso continente nero siano presenti molte associazioni che svolgono progetti di vario tipo, da quello dell’istruzione allo scavo di pozzi, da costruzione di ospedali e altre strutture sino alla messa a disposizione di semplici macchine usabili dagli africani per la spremitura dei semi di palma, e molto altro. Tutto questo necessitava di coordinamento e di sinergie tra onlus, le quali spesso ignoravano l’esistenza stessa di altre associazioni italiane e liguri nello stesso stato africano. Nacque così il consorzio Solidarietà, Progetti e Risorse per l’Africa (S.P.e.R.A.) presieduto da Edoardo Berti Riboli , noto chirurgo genovese e presidente anche di “Medici in Africa”. Tra le primissime associazioni aderenti ci fu Tumaini-Onlus, fondata a San Pier D’Arena nell’anno 2004 e tuttora attiva in Tanzania e Niger. Nel 2010 si tenne il primo convegno, divenuto poi appuntamento annuale. Intensissima e crescente la collaborazione con l’Università di Genova, sino ad organizzare ormai da quattro anni il corso di Cooperazione Sviluppo per studenti, con crediti formativi ed alcune borse di studio conferite a progetti da loro presentati in materia di cooperazione, collaborando con Onlus del Consorzio. Le Onlus aderenti a S.P.e.R.A. sono oggi 40 non solo liguri, e le richieste di adesione sono in aumento. Al Convegno porteranno i saluti le autorità locali e probabilmente la Ministra Pinotti, che già lo scorso anno intervenne a nome del Governo. Si discuterà, tra gli altri argomenti, su come ottimizzare gli interventi di cooperazione al fine di migliorare nei paesi più poveri  le condizioni di vita allo scopo di limitare, per quanto possibile, l’esodo in corso da anni. Verranno inoltre presentati progetti per i cosiddetti “migranti di ritorno”, cioè coloro che sono stati respinti e sono ancor più poveri di quanto sono partiti. Sul Gazzettino cartaceo di Novembre daremo resoconto dei lavori del meeting.

Pietro Pero

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