Miseria e Nobiltà, dopo 126 anni una prima assoluta al Teatro Carlo Felice

Venerdì 23 febbraio alle ore 20.30, con repliche fino al 1° marzo, al Teatro Carlo Felice, in prima esecuzione assoluta, andrà in scena Miseria e Nobiltà di Marco Tutino: opera in due atti liberamente tratta dall’omonima commedia di Eduardo Scarpetta (fondatore della dinastia Scarpetta-De Filippo). commissionata dal Teatro Carlo Felice, (merce rara oggigiorno, non accadeva dal 1892…), su libretto di Luca Rossi e Fabio Ceresa. Con quest’opera Marco Tutino si addentra nell’opera comica, genere poco frequentato dai compositori contemporanei, riallacciandosi a questa tradizione, tutta italiana, adeguandola ai tempi. La scelta del soggetto è caduta su un classico della comicità napoletana (Napoli, dove l’opera buffa è nata): la commedia di Eduardo Scarpetta Miseria e Nobiltà (1887), portata al cinema , con grande successo, da Marco Mattioli nel 1954, con protagonisti Totò e Sophia Loren. Chi ama la commedia originale ed il film ne ritroverà gli equivoci ed il clima da farsa, ma anche qualcosa di diverso: meno personaggi-maschere, più psicologia e un contesto politico e culturale più definito (l’azione è stata spostata nel 1946, nei giorni del referendum tra monarchia e repubblica). Perchè, come osserva giustamente Tutino, anche il nostro gusto comico è cambiato: “Il nostro sguardo è ormai irrimediabilmente influenzato e corrotto dalla varietà dei generi di spettacolo leggero che da più di cento anni hanno cambiato profondamente le nostre esigenze e aspettative: chi ha conosciuto Falstaff, l’operetta, il musical, Nino Rota, Totò, Mel Brooks e così via fino a Maurizio Crozza, non si accontenterà più  dei meccanismi teatrali e del linguaggio di Rossini e Donizetti, seppure sublimi e unici. La comicità e la leggerezza oggi saranno inevitabilmente sempre venate di turbamenti e ombre e disposte a negare se stesse in ogni momento”. La direzione dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice sarà affidata all’abile bacchetta di Francesco Cilluffo, la regia di Rosetta Cucchi, le scene realizzate da Tiziano Santi, i costumi di Gianluca Falaschi e le luci di Luciano Novelli. In un nuovo allestimento realizzato in coproduzione tra la Fondazione Teatro Carlo Felice e il Teatro Verdi di Salerno, gli interpreti saranno Valentina Mastrangelo (Bettina), Francesca Sartorato (Peppiniello), Martina Belli (Gemma), Fabrizio Paesano (Eugenio), Nicola Pamio (contadino/cameriere), Alessandro Luongo (Felice Sciosciammocca), Alfonso Antoniozzi (Don Gaetano) e Andrea Concetti (Ottavio).

Prima rappresentazione: venerdì 23 febbraio, ore 20.30

Repliche: domenica 25, ore 15.30 – martedì 27, ore 15.30 – giovedì 1 marzo, ore 20.30

gb

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