Centro Attività Educative Barabino (C.A.E.B.) un’iniziativa di successo

Sono molti i ragazzi che si cimentano in attività definibili come passatempi, hobby o vere e proprie passioni. Queste attività, praticate dopo la mattinata a scuola riguardano varie discipline, non solo sportive, essendo in crescita le adesioni a corsi di recitazione, canto, danza, pittura ecc. che l’Ist. Nicolò Barabino (C.A.E.B.) offre già da un paio d’anni agli studenti con corsi pomeridiani. E’ una novità per il territorio, con un riscontro positivo da parte dei ragazzi che non hanno esitato a partecipare al progetto. Col tempo, la sua “fama” è cresciuta fino a riscuotere il successo attuale. Le attività si svolgono nelle palestre dei tre plessi di cui è fornito l’Istituto con la partecipazione e coordinamento di insegnanti e coach qualificati che tengono lezioni secondo le proprie specializzazioni. E’ richiesta una modesta quota annuale con uno sconto per i fratelli. Il C.A.E.B. si pone scopi di svago e di interazione sociale, didattici, e di attività fisiche. Particolare attenzione è riservata agli alunni disabili, che hanno la possibilità di mettersi alla prova in un ambiente protetto, con il supporto di istruttori e dei compagni. L’opportunità offerta dalla scuola è un’alternativa ad altre iniziative, in quanto le lezioni sono tenute da istruttori qualificati, in tre impianti (due indoor e uno outdoor) e i prezzi sono alla portata di tutti; insomma si risparmia, ma non sulla qualità! Gli insegnanti impegnati nella realizzazione del progetto sono Francesca Camino (Scuola primaria) e Massimo Caruso (Scuola Secondaria) ed hanno coordinato e gestito le richieste d’iscrizione fino all’anno scorso. Questo compito è ora svolto dall’associazione SPORT & GO (Don Bosco), che da 10 anni collabora con la nostra Scuola occupandosi, con istruttori qualificati, dell’attività motoria curricolare con tutte le classi della scuola primaria; Sport & Go propone anche numerose iniziative sportive alle quali partecipano molti alunni. IL C.A.E.B. offre una vasta gamma di attività: Basket, Calcio, Volley, Hockey, Rugby, Arti marziali, Attività motoria, Syncrodance, Teatro, Breakdance, Capoeira, Hip Hop, Laboratorio artistico. Le discipline ricoprono l’intera settimana e si svolgono nei locali di tutti i plessi dell’I.C. (Cantore, Civico, Fossato, Mazzini, Salgari, Sede): lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle ore 16:30 alle ore 17:30/18:00, mercoledì dalle ore 14:00 alle ore 16:00. I ragazzi sono affidati agli istruttori, per l’apprendimento e la sicurezza. E’ prevista la scelta delle ore totali che si vogliono svolgere durante la settimana che variano da una a sei. Chi sceglie un’attività sportiva dovrà svolgere allenamenti e partite in amichevole o in tornei. Chi sceglierà un’attività culturale, oltre alle lezioni, prenderà parte a un evento di fine anno, una rappresentazione teatrale o un saggio di danza oppure esporrà i propri operati artistici in una mostra. A fine maggio ci sarà presso il Centro Civico Buranello e negli impianti della Scuola la festa finale, ovvero una settimana di tornei, manifestazioni, esposizioni artistiche con premiazioni. Il tutto in un clima sereno, non competitivo ma inclusivo, con spazio e tempo per tutti. Entrando nelle aule e in palestra durante il lavoro degli istruttori, siamo rimasti colpiti dal clima allegro che si respira.  Mirko L.P., istruttore di breakdance, descrive così il suo corso: “E’ molto divertente anche se faticoso. Ci vogliono tempo e volontà per imparare i vari passi. L’obiettivo è quello di realizzare una coreografia. Per i ragazzi il momento più emozionante è il saggio, in cui fanno vedere agli amici e ai genitori ciò che hanno imparato”.    Mara F., insegnante del Laboratorio Artistico, ci racconta: “Per me è stato un grande successo introdurre l’arte tra le attività del CAEB. I miei allievi utilizzano il metodo ‘learning by doing’, cioè imparano facendo: hanno davanti un disegno che ricopiano sul loro foglio e oltre ad acquisire delle capacità, riescono ad esprimersi lavorando quindi anche su se stessi”. Frequentano i suoi corsi dieci bambini della scuola dell’infanzia, quindici alunni della scuola primaria e dieci ragazzi della scuola secondaria di primo grado, che si cimentano nel disegno, nella pittura e in tecniche particolari come la lavorazione della creta. A fine maggio, i lavori dei ragazzi verranno esposti in una mostra. L’insegnante si è detta molto soddisfatta del risultato raggiunto e spera di continuare a vedere crescere questo progetto. Roberto S. è l’insegnante di capoeira, un’arte marziale in musica, che ha origini antichissime: ai tempi della schiavitù, gli africani che lavoravano nelle piantagioni, con questa danza camuffavano gli esercizi di combattimento che praticavano con l’intento di liberarsi dagli oppressori. Come allora gli esercizi vengono eseguiti a piedi nudi, anche per esprimere l’uguaglianza indipendentemente dalle differenze di razza, cultura e religione. “Questa disciplina – ci ha raccontato Roberto – è stata riconosciuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità ed il suo significato in italiano è ‘alti arbusti’: un richiamo alla fuga ed alla libertà”. Non si tratta di una lotta ma di un gioco. Chi combatte si diverte. Frequentano il corso di capoeira al CAEB una ventina di bambini e ragazzi, che a fine anno si esibiranno in uno spettacolo, utilizzando anche degli strumenti come il “berimbao” (una sorta di chitarra a una corda suonato con bastone, pietra o moneta).

THOMAS SALVEMINI – MARTINA POGGI – VALENTINA BRIOSCHI

(Corso C)

 

 

 

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