San Pier d’Arena dice no ai depositi chimici sotto la Lanterna

Pomeriggio del 18 luglio: circa duecento cittadini, convocati da “Officine Sampierdarenesi” hanno pacificamente invaso il cortile del Municipio Centro Ovest per ribadire la loro contrarietà all’ipotesi di spostamento dei depositi chimici di Superba e Carmagnani nell’area sotto la Lanterna. Tanti sampierdarenesi ma anche parecchi rappresentanti del ponente cittadino, una porzione di Genova della quale ci si ricorda spesso solo in occasione di servitù penalizzanti. Una parte dei manifestanti è riuscita ad entrare in Sala Baldini, dove alle 18 è iniziata una riunione della Seconda Commissione che prevedeva un intervento  da parte di  Alessandro Gentile, amministratore delegato di Superba, il quale ha esordito comunicando che uno studio d’ingegneria avrebbe individuato come primo sito per ampiezza, impatto ambientale, distanza dalle case, l’area ex-Enel.  Puntuali le reazioni dei cittadini presenti che sono stati fermati dal presidente di commissione Cavazzon al quale è toccato il compito di gestire un incontro così delicato  ma che, com’era prevedibile,  si è svolto civilmente e senza incidenti.  Il messaggio di Gentile è parso comunque chiaro: lo spostamento da Multedo è necessario, fior di studi confermano che il rischio di incidenti è basso, il Comune di Genova ha dichiarato che non esiste alcun contrasto con il Piano Urbanistico, enti tecnici come Vigili del Fuoco o Arpal non rilevano criticità. Non necessariamente deve essere proprio l’area sotto la Lanterna ma al momento non si vedono alternative per portare avanti questo “trasloco” che costerebbe quaranta milioni di Euro, investimento sostenuto da privati,  e che salverebbe il posto di lavoro ai circa sessanta dipendenti delle due società coinvolte. Dopo le parole di Gentile consiglieri e comuni cittadini si sono potuti esprimere. Il dissenso ha raggiunto l’unanimità.  Questo spostamento non s’ha da fare. La prima obiezione riguarda la difesa della salute pubblica, dall’inquinamento dell’aria al rischio di incidenti seri sia nei depositi sia in fase di trasporto. Molti hanno ricordato l’incidente ferroviario a Viareggio quando  la fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL  provocò un incendio e un’esplosione devastante. L’esempio è calzante se si pensa che prodotti altamente pericolosi come il metanolo sarebbero trasportati attraverso una ferrovia che attraversa gli edifici, passa vicissima alle scuole e ad un ospedale. Un consigliere ha sottolineato l’importanza di tenere uniti i comitati di cittadini di tutto il ponente e non alimentare la politica del “non nel mio giardino”. Se a Multedo questi depositi sono ritenuti pericolosi e dal 1979 i cittadini attendono con ragione  la delocalizzazione degli impianti, come mai spostandoli altrove il rischio di incidente dovrebbe scendere? L’area intorno alla Lanterna ospita migliaia di persone che lavorano o transitano per imbarcarsi sui traghetti: un deposito petrolchimico potrebbe mettere a rischio anche loro. Per molti intervenuti il ponente in generale e San Pier  d’Arena in particolare portano già il peso di molte servitù senza averne ricevuto contropartita e compensazioni.  E poi che dire del fatto che il sito prescelto ospita uno dei più antichi fari del mondo? La nostra Lanterna merità di essere rivalutata come attrazione turistica. Spostare i depositi chimici vicino al Parco della Lanterna è un po’ come metterli  accanto al Duomo di Milano o al Colosseo di Roma. Tutti contrari quindi, consiglieri presenti e cittadini. Anche il presidente Falcidia in chiusura ha confermato che la commissione convocata ieri ha espresso parere negativo. Ora, come molti hanno rimarcato, tocca alla politica trovare una soluzione per dipanare una matassa ingarbugliata da quasi quarant’anni.
Marilena Vanni

 

 

2 pensieri riguardo “San Pier d’Arena dice no ai depositi chimici sotto la Lanterna

  • 20 luglio 2018 in 07:02
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    E Basta ! Tutte ciò che dà fastidio alle altre delegazioni finisce nel municipio di ge -ovest! Cambiamo politici e colori ma rimangono i problemi ! Togliere depositi pericolosi della Superba e Carmagnani da Multedo e metterla vicino alla Lanterna dove si è appena spenta una centrale elettrica a Carbone è veramente assurdo . Il percorso della Lanterna è quasi sempre chiuso da quando è gestito da una cooperativa i turisti arrivano e trovano i cancelli chiusi ! Si parla tanto per prendere i consensi dei votanti ma poi ci si dimentica di tutte le promesse …… e a proposito di promesse le strade continuano a essere invase da oggetti ingombranti che di notte vengono abbandonati da chi di giorno va a ritirarli nelle abitazioni , materassi e divani in via Cantore,è indecente!

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  • 22 luglio 2018 in 00:39
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    Sono stufa, ma veramente stufa di sopportare le bugie del sindaco di turno. Non è possibile che tutta la “cacca” sia trasportata in questa delegazione. Carmagnani e la Superba devono andarsene. Basta Sampierdarena, Multedo, Cornigliano, Pra, Pegli, Voltri ecc.BASTA se ne devono andare.

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