“Ti Porto all’Opera”: Tu chiamale, se vuoi, emozioni

Successo oltre le apettative per “Ti Porto all’Opera”, l’inconsueta iniziativa del Teatro Carlo Felice che ha messo in scena, all’Arena del Mare del Porto Antico, due titoli operistici molto amati dal pubblico: “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini e “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Un successo impensabile suffragato dal fatto che le prime due rappresentazioni sono andate in poche ore esaurite, a testimonianza che forse l’iniziativa non era poi quel grand’azzardo come si sentiva vociferare… E così – nel contesto del gran via vai di traghetti e natanti vari a pochi metri dal palcoscenico,  il lontano rumore dei container caricati e scaricati nelle stive, l’invitante profumo di pesce fritto, il tutto sotto la supervisione della Lanterna, per non parlare, la sera del 27, dell’eclisse di luna più lungo del secolo, ammirato durante l’intervallo de “Il barbiere di Siviglia” – gli spettacoli ai quali abbiamo assistito hanno dispensato non poche ed intense emozioni. Graditissima, nella sua sobrietà e semplicità, la regia di Vivien Hewitt: senza alcuna cervellotica interpretazione, così in voga di questi tempi, così come le essenziali scene del Teatro Carlo Felice. Il primo titolo in programma, “Madama Butterfly”, è stato un autentico gioiello di partecipazione fra palco e pubblico: ascoltato in quasi religioso silenzio, ha messo decisamente in evidenza l’ottima prova di Federica Vitali nel ruolo della protagonista, Stefano Antonucci (Sharpless) e Gianni Mongiardino (a proposito, felici di averlo risentito su un palco della nostra città) nei panni dell’odioso Pinkerton. Non poche emozioni (sì, quelle di prima…) nell’accurata ed intensa direzione d’orchestra di Alvise Casellati. Tutto il genio ed il brio di Gioachino Rossini, la seconda serata, dove un’accattivante  “Il barbiere di Siviglia”, ha conquistato il pubblico. Vibrante la direzione di Daniel Smith, coadiuvato da interpreti perfettamente all’altezza: Elena Belfiore (Rosina), Blagoj Nacoski (il Conte d’Almaviva), Claudio Ottino (Don Bartolo), Sergio Bologna (Figaro), Giovanni Battista Parodi (Don Basilio), e Marta Calcaterra (Berta).

gb 

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