La macchina comunale a pieno regime per risolvere il problema deglli sfollati. Ieri consegnate le prime cinque case

Grande affluenza nel pomeriggio di ieri, lunedì 20 agosto, al Centro Civico Buranello di San Pier d’Arena, degli sfollati dai palazzi di via Porro e via Fillak. A partire da oggi, martedì 21 agosto, ci sarà un ulteriore punto informativo, oltre al Centro Civico Buranello, dedicato alle persone che – costrette a lasciare la propria abitazione – sono interessate a conoscere la propria collocazione nell’elenco e le modalità di assegnazione degli alloggi loro riservati. Sarà nella scuola Caffaro di via Gaz 3 e non in via Fillak. La decisione dopo che si è reso disponibile – nel tardo pomeriggio di ieri – un luogo al coperto che sarà aperto dalle 14 alle 18. Nei giorni successivi – sabato e domenica esclusi – l’orario sarà 9-18. L’amministrazione comunale ha ritenuto di venire incontro alla richiesta proveniente dalla popolazione, anche grazie alla collaborazione del comitato dei cittadini di via Porro, lasciando comunque in funzione lo sportello del Centro Civico Buranello.
Intanto, l’amministrazione comunale ha attivato una mail per raccogliere le disponibilità da parte dei cittadini genovesi a offrire una casa alla popolazione costretta a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo del ponte Morandi. Chiunque vuole mettere a disposizione un appartamento può scrivere a casedisponibili@comune.genova.it indicando – oltre alle proprie generalità – dove si trova la casa, il numero dei vani e la metratura della superficie, il piano, la presenza o meno di ascensore e alcune informazioni sull’accessibilità, le condizioni per la messa a disposizione (locazione o comodato gratuito), l’eventuale esistenza di un posto auto. Dovrà allegare anche una planimetria.
Sempre nel pomeriggio di ieri sono state consegnate le prime case in zona San Biagio a cinque famiglie sfollate da via Porro, A breve, si parla dei primi giorni di settembre, saranno consegnati altri 41 alloggi ad altrettante famiglie che risiedevano nei palazzi della zona rossa sotto il ponte Morandi.
La macchina comunale, con il supporto della Regione Liguria, della Protezione Civile e di tantissime associazioni volontaristiche, sta lavorando a pieno regime, dimostrando un’altissima professionalità e una grande sensibilità nei confronti dei moltissimi sfollati arrivati ai point del Centro Civico e di Certosa. Anche i politici genovesi hanno dimostrato una particolare attenzione, partecipando attivamente sia al Centro Civico (l’assessore Bordilli è quasi sempre presente) sia in via Fillak. Moltissimi anche gli esponenti del Municipio Centro Ovest, con in prima fila il presidente Renato Falcidia, che, dimenticando in questo drammatico momento le rivalità politica, si sono uniti per aiutare, anche materialmente, tutte le persone colpite da questa terribile tragedia.

Ricordiamo che il numero verde della Protezione civile 800177797 dà informazioni, oltre che sugli altri servizi attivati, anche sull’emergenza abitativa.

Un pensiero riguardo “La macchina comunale a pieno regime per risolvere il problema deglli sfollati. Ieri consegnate le prime cinque case

  • 1 settembre 2018 in 13:19
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    Grazie a tutti coloro che si sono messi la mano sul cuore e spero chi ne ha le competenze anche nelle tasche per aiutare chi si trova senza casa e con un lavoro che traballa da quel tragico 14 Agosto ma …… c ‘è un ma ,vorrei sbagliarmi , ho comprato un elettrodomestico alla Fiumara ,la consegna a casa indispensabile visto il volume , è aumentata improvvisamente in questa settimana di quasi 15 euro con motivazioni banali che non hanno nessun fondamento. Un altro rivenditore fuori città mi consegnava L elettrodomestico compreso nel prezzo . Io non voglio pensare che si cominci a speculare sul fatto delle strade interrotte…..

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