“Oggi Genova ricorda ma non si ferma”

Lo ha detto il Sindaco Marco Bucci stamattina durante la silenziosa e commovente commemorazione delle vittime del crollo del ponte Morandi, ricordate con il suono delle campane di tante chiese (prime a suonare quelle di Coronata), le sirene, il silenzio. E le lacrime di alcuni dei parenti dei morti, presenti presso il ponte Renata Bianchi insieme ai giornalisti, le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, i dipendenti AMIU, molti cittadini genovesi.
Genova non si è mai fermata, ha detto il Sindaco: oggi è una giornata di ricordo ma nessuno si fermerà; così come il crollo delle torri WTC dell’11 settembre 2001 è diventato occasione per ridare slancio e vitalità a New York, la nostra “Ground Zero” del Morandi si trasformerà nell’occasione per ricostruire l’immagine della città, che dovrà diventare più bella e più “grande”, per se stessa, per i suoi cittadini e per l’Italia tutta. Lavorando come dice Renzo Piano, rapidamente ma non in fretta.
Il Presidente della Regione Giovanni Toti ha affermato che Genova è la città che quarant’anni fa ha saputo dire un chiaro no al terrorismo delle Brigate Rosse e oggi non si farà fermare da un ponte. Importante è fare le cose rapidamente senza ingarbugliarle per motivi che nulla hanno a che fare con la città e le sue necessità, che sono poi le necessità di tutta la vasta area geografica ed economica che su Genova gravita. La dignità e la determinazione che stanno dimostrando i cittadini e le istituzioni genovesi meritano di non essere disturbate dall’esterno. I parenti delle vittime chiedono giustizia, chiedono di sapere cosa è accaduto e in questo senso la Procura della Repubblica sta facendo un ottimo lavoro, un lavoro parallelo e distinto da quello dei politici e che tale deve rimanere.
Senza spirito polemico Toti ha anche ricordato che è triste pensare che da decenni la rete autostradale cittadina – snodo del principale porto italiano – avrebbe potuto avere una seconda possibilità, se si fosse già costruita la Gronda. Ma oggi niente polemiche, solo la speranza, la fiducia che non si perda tempo e si torni a essere una città che “guarda il futuro negli occhi”.
Alla commemorazione, insieme a Sindaco e Presidente, hanno partecipato il Prefetto di Genova Fiamma Spena, il Vescovo Ausiliare della Diocesi di Genova Nicolò Anselmi, il sottosegretario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi.

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