Cede il cedro? Speriamo di no

Largo Gozzano, la “piazza delle Ville” della nostra San Pier d’Arena ospita da alcuni secoli la Villa Imperiale Scassi, detta “La Bellezza”, sede di un importante istituto scolastico. A pochissimi metri dall’angolo di sud ovest dell’edificio storico fa bellissimo sfoggio di sé uno splendido cedro del Libano, conifera diffusissima in parchi e giardini. Sotto i suoi rami molto estesi si fermano continuamente giovani ed anziani, sia per prendere un poco di fresco, sia per tirare un attimo il fiato prima di avviarsi con la spesa verso casa. Tutto bello no? Sicuramente, ma nei giorni scorsi abbiamo scattato questa foto dopo aver sostato un attimo per osservare la posizione dell’albero assunta negli ultimi anni. Per naturale crescita della pianta sicuramente molto ben ambientata e perché l’estensione in orizzontale dei rami diviene via via sempre più importante, certamente la parte  verso Largo Gozzano viene gravata di un peso sempre maggiore. Se non andiamo errati, l’inclinazione attuale può essere stimata attorno a 20°, anche se la pendenza della piazza può trarre in inganno e dare l’impressione che l’albero sia sempre inclinato allo stesso modo. Una precedente esperienza di cui ci siamo occupati, relativa ad un altro cedro di oltre 25 metri di altezza in via La Spezia, ci ricorda come tali alberi non abbiano radici molto profonde nel terreno, almeno pari alla parte visibile, ma una sorta di grossa “palla”. Nel caso precedente fu evidente come il pericolo di caduta improvvisa fosse ormai divenuto concreto, e si decise per l’abbattimento, nonostante la pianta fosse sanissima, per proteggere da rischi verso la pubblica incolumità. In questo caso (ed è questa la ragione per cui segnaliamo con questo articolo) crediamo che la bellissima pianta debba essere puntellata in modo tale da compensare efficacemente l’accrescere lento e costante del peso verso sud, rischiando di arrivare improvvisamente al collasso con conseguenze che non vogliamo neppure immaginare. In occasione del caso precedente, ci vollero diversi mesi nei quali segnalazioni, risposte seccate di Aster, interventi delle Tv locali, ecc. si incrociarono. Pareva un’eccentricità temere che un albero sano potesse abbattersi (cosa più volte già accaduta non solo a Genova ma altrove), sino a quando la Polizia Municipale intervenne con perentoria chiarezza segnalando che quanto chiesto dai cittadini aveva un senso, e che il pericolo era reale, ed Aster intervenne. Questa volta ribadiamo che l’albero non pare prossimo a cadere (almeno speriamo), ma una pianta così imponente e così pesante fortemente inclinata deve sicuramente essere oggetto di forte attenzione da parte di Aster. Puntellare? Ridurre la lunghezza di alcuni rami? Altro? Non spetta a noi decidere il tipo di intervento, ma di una cosa siamo certi: il cedro di Largo Gozzano deve essere “attenzionato”, almeno per evitare che di fronte ad un problema serio vengano poi date desolanti risposte a disastro accaduto. Ci permettiamo di segnalare che persino la Bibbia, nel salmo 29, scritto almeno 2500 anni fa, dice che “il tuono del Signore schianta i cedri del Libano”. Ci sarà pure un motivo per rifletterci sopra senza supponenza e prevenire un possibile disastro, no?

Pietro Pero

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