Un Natale di serenità per la nostra San Pier d’Arena

Caro Gesù Bambino e caro Babbo Natale,

anche quest’anno vi scrivo per tirare le somme dell’anno appena trascorso: un 2018 pieno di soddisfazioni ma anche di tanti fatti tragici che hanno messo a dura prova i genovesi e la nostra San Pier d’Arena, ma che ci hanno resi più uniti e più forti che mai. Il crollo del ponte Morandi ha segnato profondamente tutta la città, ma ha colpito in maniera particolare molte zone di San Pier d’Arena, quali via Porro, via Fillak e il Campasso che probabilmente per ancora moltissimo tempo ne subiranno le gravi conseguenze. Cosa vi possiamo chiedere per il 2019? Sicuramente un po’ di serenità per i sampierdarenesi tutti e, soprattutto, per gli abitanti della zona rossa e di quella arancione; una ripresa economica per tutti i commercianti della “piccola città” che hanno bisogno di risollevarsi e di recuperare al più presto; una decisa ripartenza dei lavori indispensabili per San Pier d’Arena e San Teodoro che possano servire a rendere i nostri quartieri più belli e vivibili. Molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare. In questi quasi cinquant’anni di attività, da queste pagine abbiamo sempre raccontato ciò che di buono c’è sul nostro territorio e siamo sempre stati attenti ai problemi e alle criticità che abbiamo puntualmente segnalato, anche grazie al prezioso sostegno dei nostri lettori e dei nostri inserzionisti, ai quali tutta la Redazione augura di cuore un buon Natale e un felice Anno Nuovo. 

Gazzettino Sampierdarenese

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