Il corsaro all’alto scranno: Simon Boccanegra in scena al Teatro Carlo Felice dal 15 al 19 febbraio

I Boccanegra, stirpe gloriosa ed infelice, furono protagonisti di tormentate vicende politiche nella Repubblica Genovese, dalla metà del Duecento fino agli inizi del Quattrocento. Il capostipite Guglielmo venne eletto primo capitano del popolo nel 1257 e rimase alla guida della città fino al 1262. Suo nipote, Simone, ebbe invece in sorte d’essere il primo Doge della Repubblica, eletto per acclamazione popolare nel 1339. Ghibellino, combattè per tutta la sua turbolenta carriera politica i patrizi Guelfi della Repubblica e, allo stesso tempo, condottiero della marina genovese, portò le navi repubblicane a trionfare sui turchi, i tartari e gli spagnoli; le sue glorie ebbero fine nel 1363, quando morì avvelenato. Miglior sorte non ebbe suo figlio Giovan Battista, decapitato nel 1400 per ordine del maresciallo di Francia Boucicault, dopo che aveva tentato di sottrarre Genova al controllo di Carlo VI. La figura del primo Doge eletto dal popolo, conquistò nel 1843 l’attenzione di uno dei maggiori drammaturghi del Romanticismo spagnolo, Antonio Garcia Gutierrez ed in seguito l’interesse di Giuseppe Verdi che, affiancato dal librettista Francesco Maria Piave, diede vita all’opera “Simon Boccanegra”, andata in scena, per la prima volta il 12 marzo 1857 al Teatro La Fenice di Venezia, non incontrando pienamente il favore del pubblico, che ne decretò l’insuccesso. Solo ventiquattro anni dopo, con notevoli modifiche apportate in collaborazione con Arrigo Boito, l’opera fu riproposta al Teatro alla Scala di Milano, il 24 marzo 1881, ottenendo entusiastici consensi. Opera monumentale, splendido affresco musicale in omaggio alla città di Genova, “Simon Boccanegra” andrà in scena, al Teatro Carlo Felice, venerdì 15 febbraio alle ore 20.00, con repliche sabato 16 (ore 15.30), domenica 17 (ore 15.30) e martedì 19 (ore 20.00). Nell’allestimento del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo (prodotto nel 2016 dal Teatro Carlo Felice e dal Teatro La Fenice di Venezia), la regia e le scene di Andrea De Rosa, saranno riprese da Luca Baracchini, mentre la messa in scena si avvarrà delle preziose collaborazioni di Alessandro Lai (Costumi) e di Pasquale Mari (Luci e Video Designer), che, per le sue proiezioni, ha utilizzato riprese di scorci realizzate in Liguria. Sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, Andriy Yurkevich, recentemente applaudito in occasione dell’indimenticabile Gala Pratt-Spyres. Sul palcoscenico si alterneranno due cast prestigiosi: Ludovic Tézier (15-17) e Alberto Gazale (Simon Boccanegra), Vittoria Yeo (15-17) e Angela Nisi (Amelia), Francesco Meli (15-17) e Matteo Desole (Gabriele Adorno), Giorgio Giuseppini (15-17-19) e Roman Lyulkin (Fiesco), Leon Kim (Paolo Albiani), Luciano Leoni (Pietro), Simona Marcello (15-16) e Alla Gorobchenko (un’ancella).

gb

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