I bambini ci insegnano la pace

“La Scuola della Pace è un mondo. Un Mondo di bambini”. Così esordisce Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, che ha scritto la prefazione del libro “Alla Scuola della Pace” presentato il 26 febbraio presso la biblioteca Gallino, presente Luca Borzani ed altri invitati. In esso vengono raccolte le testimonianze di moltissimi bambini di tutto il mondo che hanno partecipato e partecipano a questa straordinaria iniziativa della Comunità. Non sono essi l’oggetto, è stato sottolineato dagli intervenuti, ma il soggetto, cioè i bimbi raccontano attraverso il proprio spaccato di vita spesso molto disagiata e poverissima come l’unica via per arrivare alla pace sia costruirla quotidianamente ed instancabilmente comportandoci seguendo il criterio della visione infantile del mondo. Nello stesso tempo vengono evidenziate le gravissime deformazioni che creano ed alimentano progressivamente in noi adulti il concetto di “nemico”, di “guerra”, di “avversario”, rendendo la vita difficilissima e spesso impossibile a noi stessi ed ai bambini in particolare, che sono coloro i quali maggiormente subiscono ovunque gli orrori della mancanza di pace. Il filo conduttore che guida verso questo cambiamento è l’istruzione, la cultura condivisa e non privilegio di pochi, l’accesso ai diritti umani basilari. Non esiste altra via se non questa: crescere in consapevolezza e conoscenza di quanto di meraviglioso ci circonda (ambiente, persone) per capire come le divisioni ed i conflitti paiano talvolta risolvere qualcosa sul momento, mentre in realtà seminino sempre altra morte e distruzione. E’ stato citato, come esempio, un antico proverbio orientale che dice: “per il domani pianta un seme nella terra, per quello che sarà tra dieci anni pianta un albero, per chi ci sarà tra cento anni studia e fai studiare”. L’istruzione è la migliore e più forte via per elevare la vita di tutti, ed è per questo che in molti paesi ed anche in alcune parti d’Italia essa viene addirittura sminuita e boicottata, proprio perché può formare persone in grado di diventare cittadini e non sudditi o, peggio, schiavi del consumismo, ma sempre schiavi, non persone libere. La Comunità di Sant’Egidio festeggia i 50 anni dalla nascita della Scuola della Pace, e la sua presenza attiva in molte parti del mondo testimonia chiaramente questi principi fondamentali, nell’interesse dell’umanità, non di una parte.

Pietro Pero

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