Ore 11,05: riaperta via Walter Fillak (provvisoriamente)

Pareva che Giove pluvio volesse ricordare malignamente che anche in quel tragico 14 agosto 2018 la pioggia era forte ed insistente, tuttavia all’incrocio tra via Fillak e via Capello c’era gente (non moltissima…) che coraggiosamente attendeva le autorità. La lunga via appariva ancor più spettrale, dato che moltissimi negozi esibivano il cartello: “voi riaprite la strada, noi chiudiamo” sulle serrande chiuse. Alle undici in punto l’auto del presidente della Regione, Giovanni Toti è arrivata nel punto dove il sindaco Marco Bucci era già pressoché fradicio assieme ai giornalisti e ad una rappresentanza di cittadini della zona che inalberavano cartelli con la scritta: “esistiamo”. Cinque minuti dopo, rilasciate dichiarazioni al nugolo di reporter presenti, Toti, Bucci ed il vicesindaco Baleari hanno percorso alcuni metri a piedi mentre la vigilanza apriva le transenne e qualcuno applaudiva cercando di farlo reggendo l’indispensabile ombrello. Piccola sorpresa: dove sono le auto? Nessun conducente si presentava per essere il primo a percorrere quel sospirato tratto, poi finalmente una Mercedes (Targata ASTI..) iniziava lentamente a percorrere i metri verso il moncone di ponte che ancora attende di essere demolito. Seguivano poi, con circospezione iniziale e poi con maggiore sicurezza diverse altre auto e poi un bus della linea gratuita “MF” (Metro-Fillak) istituita da AMT pochi giorni dopo il disastro per consentire collegamenti almeno parziali e gratis. La pioggia continuava ad innaffiare tutto e tutti raffreddando entusiasmi che forse erano non troppo adatti alla circostanza. Abbiamo chiesto al sindaco un commento sui negozi di via Fillak che hanno esposto il cartello, e sui cittadini che manifestavano a pochi metri, ed ecco la risposta: “protestare è facile...”. Sarà, però i danni che quella gente ha subito, ad iniziare da via Rolando sino al ponte, sono davvero enormi, e forse occorrerebbe una più attenta disamina ed un ascolto più solerte verso chi si è trovato la vita cambiata profondamente in peggio senza la minima responsabilità. Comunque, se protestare è facile, anche ascoltare non è difficile, basta farlo con costanza ed attenzione concreta.

Pietro Pero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.