Gelosia, eroismo, crudeltà: “Tosca” di Giacomo Puccini, al Teatro Carlo Felice

Dalla sua prima rappresentazione, avvenuta il 14 gennaio 1900 al Teatro Costanzi di Roma, “Tosca”, opera in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, torna sui palcoscenici della nostra città per la 52.ma volta, dal 2 al 12 maggio al Teatro Carlo Felice. Quinto titolo nel catalogo del compositore lucchese, “Tosca” segna l’incursione di Puccini, da un lato, nel campo del verismo (insistenza su dettagli realistici, ricerca di effetti scenici a forti tinte, esasperazione degli aspetti crudeli e morbosi: si pensi al tema di Scarpia), dall’altro lato, nella dimensione eroica e tragica del grand-opéra: agli antipodi del lirismo sentimentale e intimista, per esempio, della Bohème. La ricchissima invenzione musicale (sono circa sessanta i temi che ricorrono, associati a situazioni o oggetti, secondo il procedimento wagneriano del leitmotiv) viene costretta ad adattarsi all’incalzante succedersi degli avvenimenti e a un dialogo rotto e concitato. Ciò va però a vantaggio della potenza drammatica dell’opera che, non a caso, è tra le più popolari di Puccini. Sul podio, a dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, Valerio Galli, diplomato nel 2002 con il massimo dei voti, lode e menzione ad honorem; Galli, oltre ad essersi esibito come pianista solista, dal 2007 ha intrapreso la carriera di direttore d’orchestra riscuotendo grandi consensi in tutti i teatri del mondo. La regia, è firmata da Andrea Cigni, laureato al DAMS di Bologna, dopo numerose esperienze di recitazione, mimica, dizione, danza ed espressività corporea e aver collaborato con importanti registi quali Pier Luigi Pizzi e Giancarlo Cobelli, a partire dal 2007 dedica buona parte della sua attività artistica alla regia d’opera firmando numerosi allestimenti in Italia e in ambito internazionale vincendo nel 2015, come miglior regista, il primo social oscar della lirica GbOscar per le eccellenze della lirica. E’ docente di Arte Scenica, Storia del Teatro, Drammaturgia Musicale, Recitazione, Diritto Legislazione e Management dello Spettacolo, Tecniche della Comunicazione, presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali di Cremona “Claudio Monteverdi”. Le scene sono state realizzate da Dario Gessati, i costumi firmati da Lorenzo Cutùli e le luci a cura di Fiammetta Baldisserri. L’allestimento proviene da “Teatri di OperaLombardia” e ” Fondazione I Teatri di Reggio Emilia”. Due cast interessanti si alterneranno nelle recite: Maria Josè Siri e Donata D’Annunzio Lombardi (4-7 maggio) nel ruolo di Tosca, Muriat Karahan, Diego Torre (4) e Jorge de Leon (12) saranno Mario Cavaradossi, Alberto Gazale, Devid Cecconi (4) e Carlo Alvarez (12) daranno voce al personaggio di Scarpia, John Paul Huckle (Angelotti), Matteo Peirone (Sagrestano), Didier Pieri (Spoletta), Ricardo Crampton (Sciarrone).

Repliche: sabato 4 maggio, ore 15.30 – domenica 5, ore 15.30 – martedì 7, ore 20.00 – domenica 12, ore 15.30

gb

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