Ponte Morandi, un bando del Comune in aiuto delle microimprese di via Fillak e zone limitrofe

Dall’Ufficio Stampa del Comune arriva questa comunicazione, che riportiamo integralmente:

Da domani, 30 maggio e sino alle ore 12 del 1 luglio 2019, sarà possibile presentare domanda per la concessione di contributi economici a favore delle microimprese, con sede o unità operativa in via Fillak, via Capello, via Salinero e via del Campasso, che devono fronteggiare le difficoltà a seguito del crollo del Ponte Morandi.

La cifra messa a disposizione dell’amministrazione comunale, attraverso un bando pubblico a sportello, ammonta a 400mila euro. Si tratta di fondi provenienti dalle donazioni effettuate a favore dei commercianti che hanno subito disagi dalla tragedia del 14 agosto.

L’aiuto economico del bando non potrà superare – per la singola attività – gli 8mila euro. Nel caso in cui le imprese siano beneficiarie dei contributi riconosciuti dall’articolo 4 del cd Decreto Genova, tale contributo verrà detratto dagli 8mila euro.

Le microimprese (ossia imprese con meno di 10 occupati e un fatturato o un bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro), dovranno essere in possesso dei requisiti di partecipazione previsti dal bando consultabile sul sito istituzionale del Comune di Genova al seguente link https://bit.ly/30PYqVY.

Ulteriori informazioni sulle modalità di compilazione della domanda di partecipazione sono a disposizione sul sito del Comune di Genova: www.comune.genova.it, o telefonando al numero 010-5573702, Direzione Sviluppo del Commercio.

Secondo la normativa, il sistema del bando a sportello prevede che le risorse destinate alle domande valutate positivamente vengano assegnate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento dei fondi disponibili.

A questo primo bando, che tocca le zone più vicine al crollo e ai cantieri del Ponte di Sampierdarena e Certosa, definito anche a seguito di confronto con Camera di Commercio e l’Amministrazione intende farne seguire un altro, con un ampliamento della platea dei beneficiari in rapporto alle risorse disponibili.

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