Parco del Ponte, la Commissione ha scelto sei proposte per la fase finale

La Giuria internazionale del Masterplan di Rigenerazione del “Quadrante Val Polcevera” e del Nuovo Parco Urbano, denominato “Il Parco del Ponte” ha scelto – tra le 31 proposte pervenute – le sei finaliste che parteciperanno alla fase finale.
Le sei proposte verranno approfondite e a settembre verrà proclamato il progetto vincitore, cui seguirà l’affidamento di un incarico per le aree pubbliche da riqualificare.

La giuria internazionale del concorso è composta dal prof. Arch. Franco Zagari (Presidente) e dagli architetti Alessandra Oppio, Carlo Calderan, Manuel Ruisanchez, Benedetto Camerana.
“Siamo felici di questa straordinaria novità – dichiarano congiuntamente i membri della giuria – e ci auguriamo che sia un principio di rinascita, con una forte determinazione attuativa. La Valpolcevera è una questione culturale, sociale, economica di grande importanza che va molto oltre il suo ambito. È un problema di alta rilevanza politica che richiede una maggiore consapevolezza delle pratiche, usi e costumi delle arti e delle tecniche, della qualità del suo paesaggio, così espressivo dei valori etici, estetici e di conoscenza delle genti liguri”.

Il presidente Franco Zagari ha affermato di avere “molto amato il ponte, che ho usato in tutta la mia vita. Ora credo che Genova debba reagire a una sedimentazione di atti non voluti e mancati, che debba partire da questo parco e da questo ponte per un grande atto di fondazione che dal mare percorra la valle e salga su in collina, principi di orientamento e di centralità che sappiano trovare nel profumo, nella luce, nell’acqua e nella vegetazione quell’armonia ligure che è unica e indimenticabile”.

“Il tema del concorso – riconosce Benedetto Camerana – è difficile e sfidante per tutti, anche per la giuria. Non solo per la tragedia avvenuta, ma anche per le condizioni consolidate del territorio della valle, soffocato da un’edificazione produttiva totalizzante e brutalmente frazionato in strisciate di terreno prive di identità. Non a caso le proposte pervenute sono estremamente diverse, per strategia e vocazione, e testimoniano una profonda partecipazione ideativa della cultura progettuale”.

“Molti contributi – sostiene Carlo Calderan – riescono ad immaginare come all’ombra del nuovo ponte, da un insieme frammentato ed incoerente, possa nascere un brano di città inedito che riesce ad includere nuovamente il paesaggio”.

“Questo concorso – ribadisce Alessandra Oppio – rappresenta una grande opportunità per orientare la progettazione del quadrante Polcevera verso obiettivi di rigenerazione ambientale, sociale ed economica, il cui perseguimento richiede la costruzione di un quadro di alleanze strategiche e azioni capaci di catalizzare un composito sistema di interessi e risorse a vantaggio di tutta la città”.

“Con la rigenerazione urbana dell’area del Polcevera e il nuovo Parco del Ponte – sottolinea Manuel Ruisánchez – Genova si colloca tra le principali città europee che affrontano la trasformazione di aree urbane di grande valore strategico, caratterizzate dalla presenza simultanea di grandi infrastrutture di mobilità territoriale, attività economiche in processo di trasformazione, tessuti residenziali interstiziali ed elementi geografici di grande interesse ecologico”.

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