Addio Ponte Morandi

Sono bastati pochi secondi, e le numerose micro-cariche di esplosivi, di varia potenza a seconda della zona di posizionamento, hanno raggiunto il loro scopo alle ore 9,38. Imponente lo schieramento militare e specialistico posto in atto, per evitare un “flop” che agli occhi di mezzo mondo collegati in diretta ci avrebbe coperto di critiche ed ilarità. Invece tutto è andato magnificamente, ed enormi getti di polvere, acqua, materiali vari sono partiti verso il cielo sopra il Polcevera, quasi si trattasse di un’enorme fontana. La prevista nuvola di polvere ha coperto il tutto per alcuni minuti, ma presto si è diradata anche grazie alle numerose pompe ad altissima gittata che emettevano fiumi di acqua polverizzata. La città ha finalmente tirato un respiro di sollievo, giacché si respirava un’aria greve non tanto per le polveri quanto per tutta la vicenda del ponte. In pochi secondi dunque lo “sky-line” della valle che divide San Pier d’Arena e Certosa da Cornigliano ed il ponente è ritornato molto simile a quello che era sino agli anni ’50/60 del secolo scorso. Grande compiacimento delle autorità, sindaco-commissario Marco Bucci in testa, contornato dal presidente regionale Toti, dai vice-premier Salvini e Di Maio con uno stuolo di personaggi ansiosi di essere in favore di telecamera per poter dire “io c’ero”! Insomma, una giornata di gloria un po’ per tutti, anche se solo alcuni sembravano ricordare davvero la tragedia del 14 agosto 2018 e le 43 vittime. Ora siamo in attesa del definitivo via libera dopo i risultati delle analisi della qualità dell’aria, che le centraline hanno monitorato tra non poche polemiche. Il nuovo ponte, progettato da Renzo Piano, è in fase di preparazione e perciò attentiamo fiduciosi che la prevista data dell’aprile 2020 sia davvero rispettata. Il sindaco ha affermato che Genova non è mai arretrata per quanto è successo, e che ora come non mai ci saranno opportunità di vero rilancio nei commerci e nel lavoro per la più grande città portuale del mediterraneo. E’ l’augurio che ci facciamo tutti, perché di degrado e problemi evitabili ne abbiamo sin sopra i capelli. Le foto che pubblichiamo sono state riprese dal particolare punto di osservazione di Forte Tenaglie tramite gli amici dell’associazione “La Piuma”, che regolarmente aprono le porte del bastione che ci sovrasta rendendolo accogliente per eventi culturali e ricreativi, iniziative di cui vi daremo conto.

Pietro Pero

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