Centro Grandi Ustionati dello Scassi eccellenza nazionale: inaugurata anche la Terapia Intensiva

Il 24 luglio del 2019 resterà una data miliare nella storia dell’ultracentenario (ma anche ultraristrutturato) ospedale di San Pier d’Arena. Dopo l’inaugurazione avvenuta in tarda mattinata alla presenza delle massime autorità regionali (il governatore Giovanni Toti e la vice-presidente e assessore alla Sanità Sonia Viale), del direttore generale dell’Asl 3 Luigi Carlo Bottaro e della direttrice sanitaria Marta Caltabellotta, il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Scassi, da quarant’anni sua struttura d’eccellenza, dopo una radicale ristrutturazione iniziata nel 2016 – di cui il nostro periodico ha dato nel tempo un resoconto minuzioso -, ora è totalmente rinnovato. Erano presenti anche molti operatori sanitari, tra cui diversi primari. La Gestione Tecnica era rappresentata dal giovane ingegnere Davide Nari, che dal 2017 ha coordinato l’appalto, subentrando all’ingegner Riccardo Rebagliati, e il decano dei dirigenti tecnici dell’Asl, l’ingegner Benedetto Macciò. Il Centro ora dispone di una superficie più che raddoppiata: 1200 metri quadri. Il nuovo Centro, integralmente ristrutturato secondo i canoni più moderni, si estende infatti ora all’intero piano soprastante il Pronto Soccorso (che, sempre secondo i programmi di Regione e Asl, dovrà a sua volta essere ampliato a quasi tutto il piano terra, raddoppiando anch’esso la sua superficie d’intervento). Prima dell’intervento di ristrutturazione ora ultimato il Centro era allocato solo nell’ala di Ponente, su una superficie di 500 metri quadri, ed era dotato di quattro posti letto intensivi, otto posti letto sub intensivi, una sala lavaggio e una sala operatoria. A ottobre 2017 era già stata inaugurata la prima ala rinnovata della struttura (quella di Levante), dove è allocata la Terapia Sub-intensiva: l’area di degenza del Centro, con 14 posti letto (otto per gli ustionati fino al 15% della superficie corporea e sei per pazienti di Chirurgia Plastica, di cui due dedicati alla Breast Unit). Con la nuova inaugurazione di oggi, ora è pronta ad entrare in funzione (sarà operativa dal primo di agosto) anche l’altra ala della struttura, quella della Terapia Intensiva, dedicata ai casi più gravi. La Terapia Intensiva dispone di quattro camere singole dotate di idonee apparecchiature di supporto e monitoraggio. Vi possono essere ricoverati pazienti con ustioni maggiori del 15% della superficie corporea e in ventilazione meccanica. Sono a servizio di quest’area una sala di balneoterapia e una sala operatoria dedicata, in diretta connessione con la Rianimazione e il blocco operatorio del DEA (il Dipartimento di Emergenza, nel cui ambito si trova il Pronto Soccorso).  “Il Centro, unico in Liguria – ha spiegato l’assessore – è punto di riferimento per tutto il Nord Ovest d’Italia. Ha una funzione di hub, di riferimento interregionale in grado di affrontare problemi clinici di elevata complessità e si inserisce, con ruolo di super-specialità, nella rete esistente a livello nazionale”. In Italia ci sono solo 13 Centri come questo. I pazienti più gravi vengono trasportati allo Scassi anche attraverso l’Elisoccorso, dal momento che l’ospedale è dotato di una delle non molte piste di atterraggio per elicotteri presenti in Liguria. Il numero medio dei ricoveri annui si aggira sui 200, di cui il 30-40% in Terapia Intensiva. “Questa inaugurazione è’ un segnale molto positivo – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – che si aggiunge ai molti segnali che stiamo dando in questa regione. Pochi giorni fa eravamo a prendere possesso dell’immobile in cui sorgerà la Casa della Salute della Valpolcevera e oggi siamo qui ad inaugurare un Centro Grandi Ustionati che è un’eccellenza assoluta per il Paese, all’avanguardia per tecnologie e organizzazione. Questo dimostra – conclude – sia che la sanità ligure è ricca di ottimi professionisti sia che continua ad investire e, a differenza di quello che qualcuno dice, anche nella sanità pubblica di qualità”. Il Centro è stato per molti anni diretto da Mauro Bersini, decano dei primari dello Scassi e sampierdarenese ‘doc’. Dal 2015 lo guida Giuseppe Perniciaro, giovane e valido primario alla testa di un’équipe d’eccellenza, a livello nazionale e non solo. “Si tratta – spiega Luigi Carlo Bottaro – di un momento molto significativo per tutto il sistema. Abbiamo studiato e concepito questa nuova realtà mettendo sempre al centro la persona intesa come paziente, progettando il meglio per la cura, ma pensando anche alle esigenze del famigliare, costruendo un percorso di accoglienza dedicato, e a quelle dell’operatore, creando ambienti confortevoli e mettendo a disposizione tecnologie all’avanguardia”. Per una decina d’anni si era paventato che il Centro dovesse essere trasferito al San Martino. Il nostro periodico, a lungo in splendido isolamento rispetto al coro delle solite Cassandre, ha sempre sostenuto la linea poi intrapresa con decisione da Regione e Asl. Già a novembre del 2013 titolò in prima pagina, in anticipo sul resto della stampa genovese: “Il Centro Grandi Ustionati non lascia. Anzi, raddoppia”. Sottotitolo: “Sarà rinnovato e resterà a San Pier d’Arena”. Ora dovremmo dire che ci avevamo visto giusto.

Marco Bonetti

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