La mostra “Cinquant’anni fa il primo uomo sulla Luna”

Gli egizi nel loro pantheon di divinità veneravano Iside, la dea Luna, e da sempre il nostro satellite naturale ha affascinato e stregato l’uomo. Gli agricoltori fin dai tempi più remoti hanno seguito il calendario lunare per le loro attività, dalla semina al raccolto, e i marinai conoscono bene l’influsso sulle maree. A fantasticare di visitare la Luna, e magari dare un’occhiata anche a quella misteriosa e nascosta, sono stati in molti, ma a descrivere per primo un viaggio Terra-Luna è stato nel 1865 Jules Verne. Nel 1906 toccò a H.G.Wells con il libro “I primi uomini sulla Luna”, nel quale ipotizzava la presenza nel sottosuolo del nostro satellite di una civiltà selenita più progredita di quella terrestre. L’immaginazione spinse gli scienziati come il russo Tsiolkowsy, considerato il padre dell’astronautica, a teorizzare il volo spaziale e la propulsione missilistica. Idee sviluppate poi da altri scienziati  Goddard, Oberth, von Braun e Korolev.  Al termine del secondo conflitto,  dallo sviluppo dei motori a razzo a fini militari derivarono i primi razzi in grado di mettere in orbita i primi satelliti artificiali come il sovietico Sputnik 1 nel 1957. Da quel momento fu un crescendo continuo, tanto da diventare una vera e propria “corsa allo spazio” da parte delle due superpotenze di allora: Unione Sovietica e Stati Uniti. Nel 1961 Yuri Gagarin fu il primo uomo ad orbitare attorno alla Terra, mentre gli americani restavano al palo. Negli States nacque la NASA e il presidente Kennedy nello storico discorso del maggio 1961 affermò che gli americani entro quel decennio sarebbero scesi sulla Luna. Dopo i programmi Mercury e Gemini, prese il via il programma che  il 21 luglio 1969  con Apollo 11 riuscì a far compiere ad un uomo il primo passo sulla Luna. La mostra è divisa idealmente in più sezioni. La prima dedicata agli albori dell’era spaziale presenta i modellini dei primi razzi ed aerei-razzo, la seconda i veicoli spaziali sovietici, americani e cinese, infine la terza è dedicata allo “spazio della fantasia”. I pannelli espositivi ripercorrono per immagini ed in sintesi l’avventura spaziale dallo Sputnik 1 alle missioni Apollo, il tutto accompagnato da giornali e riviste dell’epoca, francobolli dedicati alle tappe fondamentali fino a quelli celebrativi del ventennale, venticinquennale e cinquantesimo della discesa sulla Luna, medaglie commemorative e altro materiale documentario dedicato all’impresa lunare. La mostra ad ingresso libero è visitabile dal 3 al 18 ottobre dal lunedi al venerdi dalle 8,30 alle 18 presso la civica Biblioteca Lercari di Villa Imperiale a S.Fruttuoso.     
Fulvio Majocco          

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