Il miglior barista d’Italia? È di San Pier d’Arena!

Bargiornale, principale rivista italiana di food & beverage (per dirlo all’italiana: mangiare e bere) lo ha incoronato miglior barista d’Italia. Andrea Cremone, 25 anni, sampierdarenese doc, così giovane è riuscito a centrare un obiettivo che i più nella sua categoria inseguono vanamente per una vita. Con il socio Matteo Caruso, fratello non di sangue, e con l’altro fratello Alessio gestisce i due locali di famiglia, dalla curiosa, accattivante, creativa denominazione: Tazze pazze. Il primo dei due è stato fondato dai genitori nel 2009 a Rivarolo, in via Vezzani, trasformando una storica latteria di quartiere in una ‘caffetteria gourmet’, ovvero per buongustai, dove al primo posto viene la qualità di prodotti e procedure impiegate. Il secondo è stato invece aperto tre anni fa nel cuore del centro storico di Genova: piccolo ma accogliente e con un dehor pittoresco tra gli alti palazzi medioevali, su quello slargo tra i carruggi pomposamente titolato piazza Cinque Lampadi. Diverse le categorie recensite dal prestigioso mensile milanese, sia a livello individuale che aziendale: miglior pasticceria, miglior cocktail bar, miglior ristorante… Tazze Pazze di piazza Cinque Lampadi si è classificato al secondo posto tra le migliori caffetterie dell’anno. E Andrea è stato insignito del titolo di miglior barista dell’anno nell’ambito della caffetteria. La commissione giudicatrice era composta da alcuni tra i maggiori esperti del settore della ristorazione. La storia di Andrea comincia nel bar di Rivarolo: “Lì ho fatto il mio apprendistato dall’età di diciotto anni – racconta – Noi di Tazze Pazze, spinti dalla passione per un mestiere intrapreso quasi per gioco, dedichiamo il massimo delle nostre energie alla ricerca e alla formazione”. Il risultato? Il caffè migliore d’Italia. Made in San Pier d’Arena: “A San Pier d’Arena sono nato e cresciuto, nella zona di via Rolando. Ho passato l’infanzia lì, tra Tempietto, villa Scassi… Lì ho studiato e abitato sino a un anno e mezzo fa. Poi mi sono trasferito nel centro storico, vicino al lavoro, ma i legami più forti restano quelli con San Pier d’Arena”. Passione, voglia di fare, di intraprendere: un’arma vincente in questo periodo di crisi. Il successo di Andrea e dei suoi fratelli è motivo di speranza per tanti e una riprova che i giovani di oggi ce la possono fare a farsi largo nella vita. Maggiori dettagli su questa storia sul prossimo numero del nostro Gazzettino in uscita prima di Natale.
Marco Bonetti

Nella foto: Andrea Cremone con Nicole di Tazze Pazze

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