Istituto Comprensivo San Pier d’Arena: la scuola diventa “cucina” di talenti

La Preside dell’Istituto, professoressa Sara Bandini, ci ha accolto con la consueta cortesia, mentre la soddisfazione traspariva dal suo volto e dalle parole. La sera del 12 dicembre si è infatti concluso il corso di educazione alimentare e cucina (iniziato due mesi prima) per ragazzi delle scuole medie, in collaborazione con i docenti dell’Istituto “Bergese” la cui succursale (scuola di pasticceria) è ospitata nell’area retrostante il bellissimo chiostro della villa Centurione Monastero. Numerosi ragazzi si sono cimentati nella preparazione di una cena per i genitori, intervenuti per gustare le prelibatezze cucinate dai loro giovanissimi figli. La Preside ci ha mostrato i locali della cucina, recentemente ristrutturati per mettere totalmente a norma di legge ogni più piccolo particolare, pur mantenendo la necessaria attenzione obbligata quando si interviene su locali storici come la bellissima Villa Centurione Monastero. Tutti i presenti, a partire dai compiaciuti genitori, si sono sinceramente complimentati per l’altissima qualità del cibo, e riteniamo sia stato chiaro per tutti come in quel istituto la qualità non solo del cibo. ma di tutto l’insegnamento, sia realmente molto alta e faccia sicuramente ben sperare per la formazione delle generazioni che ci sostituiranno. Ciò conferma in tutta evidenza come il livello degli istituti scolastici di San Pier d’Arena costituisca davvero un’eccellenza della quale dobbiamo essere grati soprattutto a chi dirige, al personale docente ed amministrativo nonché ai collaboratori. Per noi adulti questa è una fortissima consolazione perché significa che senza clamori, ma col lavoro quotidiano e motivato di molte persone vengono preparati ed interessati alle varie materie i giovani e giovanissimi dei quali spesso si parla in negativo quando ci sono fatti di cronaca, mentre dimentichiamo il famoso detto che recita: “fa più rumore un albero nel cadere che un’intera foresta che cresce!”. Ci resta un solo piccolo “rimpianto”: il docente del Bergese, che ha seguito i ragazzi in questa avventura, è riuscito in pochi minuti a generare da una semplice mela un magnifico cigno (nella foto) e quest’opera d’arte aveva purtroppo la “vita” di un frutto colto, però l’interesse per l’esempio, che abbiamo visto nei ragazzi mentre egli “scolpiva” la mela, siamo sicuri resterà nelle loro menti per molto tempo, ed anche nelle nostre. Grazie a tutti, preside, docenti, collaboratori, ragazzi e famiglie, soprattutto per la speranza che generate in tutti noi.

Pietro Pero

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