Domenica 22 il presepe vivente a Granarolo

In Liguria si contano sulle dita di una mano tradizioni natalizie come quella che si tiene, da oltre vent’anni, nel Municipio Centro-Ovest di Genova: il presepe vivente di Granarolo. Anche quest’anno, grazie al dinamismo dell’amato parroco Don Nicola De Virgilio e ai corali sforzi organizzativi di un’intera comunità, si ripeterà questa messinscena variopinta, che unisce impatto teatrale e aura sacrale, capacità di attrarre il pubblico e genuina volontà di trasmettere un messaggio di pace secondo i più autentici valori cristiani. Teatro della sacra rappresentazione sarà il borgo storico, lungo la crêuza che sale dal porto, dove il tempo pare sospeso in un’atmosfera rurale, ma a due passi dal centro e da San Pier d’Arena. Il cuore della manifestazione sarà la Natività, allestita sul sagrato dell’antica chiesa di Santa Maria, tranquillo luogo di culto che da otto secoli domina entrambe le Riviere.

Come ogni anno il Bambino sarà impersonato dall’ultimo nato della comunità, attorniato dai suoi genitori nei panni di San Giuseppe e Maria e da una quantità di figuranti: i Re Magi, Erode, Salomé con le sue danze conturbanti, l’Arcangelo Gabriele, i centurioni romani e tanti altri personaggi, interpretati soprattutto da giovani, ma anche da anziani del luogo, tutti uniti in questa impresa. Ci saranno anche artigiani e venditori in costume che illustreranno mestieri scomparsi. Ci sarà, come l’anno scorso, anche l’asinello, portato dal suo padrone, l’elegante signor Ermanno? E il bove, che anni fa veniva portato dalla vicina stalla di Giovanni Timossi, unico, anziano contadino rimasto a coltivare campi e allevare capi bovini, galline e conigli a due passi dal centro? Per scoprirlo non c’è che da venire a Granarolo. Sui panoramici prati soprastanti la chiesa ci saranno come sempre invitanti bancarelle gastronomiche. Non mancherà la lotteria. E l’allegra atmosfera di paese d’altri tempi ormai introvabile altrove in città.

L’appuntamento è per domenica 22 dicembre alle ore 15. Meglio, però, arrivare un po’prima per gustarsi con più calma le varie scene che si snoderanno lungo il borgo con inizio in salita Granarolo, all’incirca dalla stazioncina superiore (in fase di restauro) della tipica funicolare storica (o meglio, trenino a cremagliera), caratterizzata dalla rossa vettura liberty, che, unica suo genere, dal lontano 1901 collega la zona marittima di Principe a Granarolo. Il borgo è raggiungibile anche con gli autobus 38 e 355. La funicolare (ma bisogna accertarsi prima che funzioni!) resta tuttavia il più suggestivo, panoramico modo di accedere all’abitato immerso nel verde del Parco delle Mura, miracolosamente scampato alla speculazione edilizia novecentesca, dove convivono da secoli case coloniche e ville patrizie. Un set ligure ideale per un presepe.
Marco Bonetti

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