Il teatro a Genova al tempo del coronavirus

Con i teatri chiusi a data da destinarsi sono nate due iniziative, a detta degli ideatori:” Per restare vivi culturalmente e spiritualmente. Per non sommare al danno economico, che inevitabilmente ci troviamo a fronteggiare, un più grave danno culturale.” La prima è quella ideata da Sergio Maifredi, Corrado d’Elia e Lucia Lombardo intitolata “Racconti in tempo di peste”, un progetto prodotto da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia. Ogni giorno si potrà fruire di una stagione teatrale virtuale collegandosi a Facebook – racconti in tempo di peste, al sito del Teatro Pubblico Ligure o infine al sito di Corrado d’Elia con brani (storie, racconti e poesie) donati e letti da artisti, scrittori, giornalisti, poeti e musicisti. All’iniziativa hanno aderito tra gli altri Tullio Solenghi, Dario Vergassola, Paolo Graziosi, Maddalena Crippa, Piergiorgio Odifreddi, Gabriella Greison, Giuseppe Cederna, Elisabetta Arosio, Michele Sganga, Luigi Marinelli, Ermanno Bencivenga, Massimo Minella. La seconda iniziativa si intitola “Attori in Quarantena” ed è stata ideata e viene proposta da un gruppo di attori in prevalenza appartenenti alla Scuola del Teatro Stabile di Genova: Silvia Biancalana, Igor Chierici, Luca Cicolella, Davide Mancini, Cristina Pasino e Bruno Ricci. Lo scopo dichiarato è quello: “di continuare a mettere la propria arte a servizio della comunità, fra un sorriso e una riflessione, tra uno sketch teatrale e una poesia”. I contenuti sono disponibili sulla pagina Facebook di “Attori in Quarantena”, sul profilo Youtube e anche sulle pagine social del Teatro Nazionale di Genova. Un modo per svagarsi e trascorrere piacevolmente qualche momento di questa clausura forzata, ma anche l’occasione per riflettere, che è da sempre il grande dono del teatro.

Fulvio Majocco

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