Nella notte grave oltraggio a tutta San Pier d’Arena

Non temiamo di esagerare nel dire che quanto perpetrato la notte tra 7 e 8 settembre rappresenti realmente un grave oltraggio a tutta San Pier D’Arena. Ignoti hanno imbrattato di sterco il lato sud del portale di ingresso di quella che tutti consideriamo come la Chiesa Madre della nostra terra, che include nei suoi spazi la Cappellina dove si venerarono le ceneri di Sant’Agostino. Non sappiamo se la “scelta” sia stata casuale, però notiamo che nel giorno 8 Settembre di ogni anno si celebra la festività della Natività di Maria Santissima, dunque il dolore per lo sfregio è ancora più grande, non solamente nei credenti, ma in tutta la cittadinanza che considera il tempio sacro come fondamentale per la nostra storia locale non solo devozionale. monsignor Carlo Canepa, Arciprete della Chiesa di Santa Maria della Cella nonché Vicario di San Pier d’Arena ci ha espresso il profondo dolore per il fatto così “violento” e volgare, convinto che la stragrande maggioranza dei sampierdarenesi si senta ferita da tanta barbarie, e noi non possiamo fare altro che essere d’accordo con il nostro Pastore, il quale è sempre disponibile per aiutare chi abbia bisogno ed è ben noto per l’accoglienza che riserva a tutti, specialmente i cosiddetti “ultimi”. Crediamo che anche il Municipio debba prendere posizione verso siffatto gesto che nulla ha di democratico ed è del tutto lontano ed opposto anche da forme di dissenso pure legittime. Sono stati informati i Carabinieri della stazione di corso Martinetti i quali svolgeranno indagini per poter arrivare all’identificazione di questi “eroi” le cui azioni si commentano da sé. Noi ci permettiamo solamente di riportare un detto che un anziano e santo sacerdote ci disse in occasione di fatto similare in un’altra chiesa alcuni anni fa: “chi sputa contro il Cielo… si sputa in faccia!”. Tenendo conto che non di sputo si tratta, bensì di escrementi, mi pare che la similitudine sia ben chiara.
Pietro Pero

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