Municipio Centro Ovest: salta il parlamentino guidato da Renato Falcidia

Addio al parlamentino del Centro Ovest. Questa mattina, 16 settembre, è stata depositata la mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Municipio Renato Falcidia dal Gruppo Municipale del Partito Democratico, insieme a quelli di Insieme, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle e Potere al Popolo-Rifondazione Comunista. La sfiducia arriva il giorno prima dell’arrivo di Matteo Salvini a San Pier d’Arena e a cinque giorni dalle elezioni regionali, un segnale importante per gli equilibri politici locali. “A due anni dal suo insediamento – spiega Franco Marenco, Coordinatore del PD del Municipio II Centro Ovest – il presidente non ha fatto praticamente nulla, dimostrando notevoli insufficienze di gestione. San Teodoro è stata completamente esclusa da ogni tipo di attenzione, mentre i problemi che attanagliano San Pier d’Arena, dal 2018 a oggi, non solo non sono stati risolti, ma si sono aggravati. Il territorio municipale versa in un preoccupante stato di abbandono e il Presidente Falcidia non è stato in grado di farsi ascoltare dal Sindaco, pur facendo parte del suo stesso partito, la Lega. I problemi a livello sociale, commerciale, sanitario e trasportistico sono sotto gli occhi di tutti. Falcidia non ha inciso minimamente, anzi la sua azione amministrativa è stata totalmente inesistente”. “Per tutte queste ragioni – prosegue Stefania Mazzucchelli, Capogruppo del PD in Municipio – chiediamo la convocazione di un Consiglio Municipale urgente. Vogliamo discutere e votare la mozione di sfiducia presentata nei confronti del Presidente”. “Quelle che sono state le criticità e le mancanze nella gestione del Municipio segnalate a più riprese dal Partito Democratico in questi due anni, oggi trovano condivisione nella maggioranza dei consiglieri del Municipio”, dichiara Alberto Pandolfo, segretario del PD Genova, che conclude: “Domani Matteo Salvini sarà a San Pier d’Arena. Troverà un Presidente senza più una maggioranza, simbolo del fallimento del governo della Lega”.
Anche il MoVimento 5 Stelle Genova e MoVimento 5 Stelle Municipio II Centro Ovest hanno inviato un comunicato che riguarda la mozione di sfiducia nei confronti del presidente Renato Falcidia: “Dal proprio insediamento, il presidente del Municipio non ha rispettato il mandato politico popolare ricevuto, avendo nella sua quasi totalità disatteso il proprio programma politico-amministrativo, dimostrando notevoli e gravi inefficienze gestionali. E poi, lo stato di degrado in cui versa il nostro Municipio è un dato di fatto incontrovertibile, con il perdurare delle gravi situazioni di difficoltà di alcuni servizi come la pulizia dei quartieri, l’ordinaria manutenzione e l’incuria delle aree verdi. Basti ricordare il completo abbandono del quartiere di San Teodoro, dove costantemente non compaiono interventi nei documenti previsionali di bilancio e nel piano triennale degli investimenti. E che dire dell’incuria riservata al quartiere di San Pier d’Arena? È letteralmente scomparso dall’azione amministrativa di questa Giunta comunale, nonostante sia determinante nella vita della città per la presenza dell’ospedale Scassi e del Porto. Gravissimo inoltre che la Giunta non si sia fatta carico delle devastanti conseguenze economiche, sociali e del tessuto commerciale causate dal crollo del ponte Morandi. Un disinteresse inaccettabile. Il presidente Falcidia ha dunque mortificato l’azione del Consiglio municipale e dei suoi consiglieri, le cui mozioni o interpellanze sono arrivate in discussione con grave e intollerabile ritardo senza il rispetto dei tempi previsti dal regolamento. E ancora, egli ha pubblicamente disconosciuto le iniziative del suo assessore Caterina Patrocinio derubricandole da attività amministrativa a iniziativa professionale, con ciò manifestando la totale mancanza di controllo dell’attività della sua Giunta e senza che tale grave episodio trovasse poi una sede politica e amministrativa di discussione. Chiediamo, dunque, con le altre forze di opposizione, la convocazione del Consiglio municipale nel più breve tempo possibile previsto nel rispetto delle attuali normative, al fine di discutere e deliberare in merito alla mozione di sfiducia”.
Naturalmente non è mancata la dichiarazione dei consiglieri della Lega del Municipio Centro Ovest: “La mozione di sfiducia presentata dalle minoranze al presidente Falcidia è un atto esclusivamente di interesse partitico. Il gioco di potere del Partito Democratico e del MoVimento 5 Stelleè l’unico modo che hanno le minoranze per tornare a spartirsi le poltroncine, siccome gli elettori li hanno già bocciati una volta. Se si tornasse ora al voto i pentastellati eleggerebbero un quarto degli attuali consiglieri, quindi hanno scelto di fare da stampella al Pd e ai centri sociali. Dopo avere rinnegato le loro ideologie, essersi alleati ai democratici sia a livello governativo che regionale, i pentastellati hanno deciso di chiudere il cerchio e sedersi al banchetto con quello che da loro era definito il ‘nemico’. Dimostrazione di incoerenza, a cui gli elettori sapranno rispondere nelle urne. Come Lega continueremo a sostenere l’operato del presidente Falcidia e a seguire l’interesse della delegazione anche sedendo sui banchi ora occupati dalle minoranze, a differenza di quanto dimostrato dalle sinistre del Centro Ovest”. 
Anche il presidente Falcidia ha rilasciato una sua dichiarazione: “Il Movimento5stelle ha rinnegato l’accordo politico stabilito nel 2018 per interessi personali e spartirsi qualche poltroncina con gli alleati governativi del Partito Democratico. Non riuscendo a vincere nelle urne, sapendo di perdere di nuovo la sfida con il centrodestra alle elezioni regionali, hanno deciso di avviare un gioco di palazzo alla vigilia dell’arrivo di Matteo Salvini a San Pier d’Arena. Il tutto per nascondere il continuo fallimento e le continue bocciature da parte degli elettori. Dispiace che le minoranze abbiano deciso di rinnegare le cose buone fatte fino adesso nel quartiere: cito ad esempio le nuove aperture degli ecopunti Amiu in piazza Vittorio Veneto e via Daste, la riqualificazione urbanistica delle piazze Barabino, Modena e Vittorio Veneto, le cancellate di piazza Settembrini, la riqualificazione dell’antica creuza di salita San Francesco da Paola, quella di via Asilo Garbarino, e ancora gli interventi massicci alle scarpate verdi in via Bologna. Interventi da anni attesi dalla cittadinanza dopo l’abbandono lasciato dai partiti di centrosinistra. Abbiamo promosso di concerto con le associazioni del territorio e i dirigenti scolastici l’avvio di azioni a contrasto della dispersione scolastica e la trasformazione del centro civico Buranello in polo culturale coordinato con le associazioni del territorio. Evidentemente, invece di continuare il dialogo costruttivo, le convenienze di partito hanno prevalso sull’interesse del quartiere, che non aveva bisogno di una crisi amministrativa. Continueremo, tuttavia, a fare la nostra parte, nell’interesse dei cittadini e della delegazione“.
Ora, mentre si sta cercando di creare importanti iniziative per il territorio, da troppo tempo immobile a causa del Covid, si potrebbe arrivare in caso di una mancata alleanza tra M5S e centro sinistra ad un nuovo commissariamento del Municipio fino alle prossime elezioni amministrative. 
Stefano D’Oria

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