Municipio Centro Ovest: i Civ intervengono sulla formazione della nuova giunta

La lettera inviata per posta elettronica certificata (P.E.C.) a tutti i gruppi politici attualmente presenti in Municipio ha il sapore di una forte e per molti versi inedita presa di posizione. Con parole decisamente chiare i presidenti deiCiv (quattro di San Pier d’Arena e uno di San Teodoro) chiedono espressamente che tra i membri della nuova giunta, la quale molto probabilmente verrà votata il 16 ottobre prossimo, vi sia un rappresentante delle categorie commerciali non schierato con alcun gruppo politico, ma espressione dell’importantissima realtà economica del nostro Municipio. Si sottolinea come la scarsa attenzione verso le problematiche del commercio di prossimità non sia cosa recente, ma affondi le sue radici nelle passate gestioni del nostro “parlamentino” e sia rimasta pressoché intatta anche con il cambiamento di colore dovuto alle ultime elezioni locali. Il malessere forte che sta vivendo il commercio del Centro Ovest si avverte continuamente, basta essere presenti sul territorio come noi del Gazzettino facciamo ogni giorno perché con questa vocazione siamo nati quasi cinquanta anni fa, e perché la vita stessa del nostro giornale verrebbe messa a pesantissimo rischio dalla sparizione di quella così importante rete commerciale che da sempre ci sostiene con le proprie inserzioni pubblicitarie visto e considerato che non usufruiamo di alcun finanziamento pubblico o di capitali privati. Chi, come i commercianti, apre quotidianamente la serranda rischiando di tasca propria e talvolta persino fisicamente è ormai totalmente stufo di belle parole ed incoraggiamenti che poi non si tramutano in fatti tali da risolvere problemi concreti. I parcheggi, la pulizia delle strade, le minacce di aperture centri commerciali, la crisi generale e molto altro costituiscono la base imprescindibile delle loro richieste. Tuttavia quello che loro interessa è che la politica comprenda realmente e non solo a parole la funzione del commercio di prossimità come presidio indispensabile per questo tanto citato “territorio”, iniziando davvero a considerare questa funzione alla stessa stregua di altri capisaldi su cui si deve basare la vita civile. Ci rendiamo anche conto come possa scandalizzare qualcuno il fatto che una categoria, sia pure importante come i commercianti, reclami con tono deciso un rappresentante direttamente nel Municipio, ma ci permettiamo anche di ricordare che se essi sono giunti a questo punto di esasperazione una (o molte di più) ragione ci sarà, e forse sarebbe stato il caso di capire prima il livello di disagio che stanno vivendo. Gli stimoli di questo tipo, a nostro modesto parere, possono servire a dare una bella sveglia a persone che sono indubbiamente brava gente, ma che non sono stati votati solo per questo, bensì per dimostrare in concreto come e quando riescono a risolvere i problemi. Se la risposta è quella spesso sentita, cioè “non ci sono soldi…la burocrazia soffoca tutto… abbiamo le mani legate… i poteri del municipio sono minimi… ecc.” una soluzione ci sarebbe: le dimissioni per reale impedimento ad agire in concreto, ma questo atteggiamento è davvero troppo coraggioso e non è da tutti.
Pietro Pero

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