Gazzettino Sampierdarenese

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Siamo in lutto, ci ha lasciato Mauro Barbanera medico eccellente, uomo meraviglioso

Ago 18, 2026

“La nostra è più che amicizia”. È l’ultima frase stampata nel cuore che mi ha detto Mauro Barbanera, martedì scorso alle 11,30, quando abbiamo parlato al telefono mezz’ora, come facevamo spesso. Ricordo indelebile di chi, più di ogni altro, al di fuori della mia famiglia, mi è stato vicino nella vita. La notizia della sua morte mi travolge e sconvolge mentre sono lontano, fuori Genova.
Di lui potrei dire mille cose, narrare mille aneddoti, ma ora, che ci ha lasciato in primis ricordo e voglio esternare a tutti che è stata una della persone più perbene, buone e generose che abbia mai incontrato nella vita. Un pezzo della mia vita che se ne va. 
Grandissimo medico, che mi ha assistito da decenni e a cui devo tantissimo della mia salute e della mia vita; che mi è stato accanto tutto il pomeriggio, venendo a casa mia, in un caldo giorno di luglio quando se n’è andata mia madre. Mi è stato accanto quando è morto mio fratello, come e più di un fratello. Penso al dolore immenso di sua moglie, anche lei medico, e ai figli fantastici, frutto di una famiglia ricca di valori umani come poche. Andrea, figlio d’arte e medico di meritata fama nazionale. Roberta, amica carissima, avvocato eccellente e collega giornalista che ho avuto la gioia di seguire nell’iter di accesso all’Ordine e appartenenza a cui Mauro teneva tanto. Dolore straziante il loro, dopo il quale c’è anche il mio dolore, il rimpianto di non poter più parlare con lui, maestro di medicina e di vita, con il quale eravamo tanto sintoni in tanti aspetti della vita.
Mauro l’ho conosciuto da giovane cronista quando salivo ogni giorno al pronto soccorso di Villa Scassi e lui era di turno. Un referente di nera con il quale, dopo pochi incontri, ci fu amicizia vera, forte, affinità enormi. In questa fase ricordo che Mauro passava da via Cantore, quando un uomo aveva appena tentato il suicidio mi pare gettandosi dalla finestra. Lui intervenne e gli salvò la vita; io scrissi un pezzo sul fatto. Dopodiché il conto della vite salvate dalla sua perizia di medico è un elenco smisurato, un’enciclopedia. 
E ricordo, quando molti anni fa assunsi la direzione del Gazzettino Sampierdarenese del quale era consulente scientifico, che volle essere presente alla prima riunione di direzione condotta da me. Del suo lavoro aveva passione ma anche una competenza specifica innata, perché con i soli studi non si arriva ad essere così preparati, intuitivi. Le sue diagnosi, anche in assenza di esami, erano perfette, non ricordo ne abbia sbagliata una. Ma ora tutto questo non conta, non esiste di fronte al vuoto incredibile che lascia dentro di me e in tantissime persone. Non posso pensare che non ci sentiremo più. Per lui ho immensa riconoscenza, affetto, anzi amore filiale. 
Non riesco e non so andare avanti nel pezzo anche se quello di scrivere è il mio mestiere. Ma anche il cronista ha sensazioni e sentimenti e questo è un giorno tristissimo. E sono certo che lo sia per tante e tante persone, perché chi ha conosciuto Mauro non può che piangere questo grande medico, ma soprattutto grande uomo di nobiltà morale molto, molto rara. 
I funerali si terranno giovedì 20 agosto, alle 10, alla Chiesa di Santa Maria della Cella, come desiderava Mauro, per il suo cuore sampierdarenese.  

Dino Frambati

Tutta la redazione del Gazzettino Sampierdarenese e la Società Editrice Sampierdarenese sono vicini alla moglie del dottor Mauro Barbanera, alla figlia Roberta e al figlio Andrea.

Chiesa della Cella strapiena per i funerali di Mauro Barbanera

Chiesa della Cella gremitissima, a dispetto di tuoni, lampi e nubifragio, per l’ultimo saluto a Mauro Barbanera. Presenza folta, tale da riempire tutto il luogo sacro, con persino persone in piedi, con gli occhi lucidi a testimoniare quanto di buono ha fatto come medico e uomo nei suoi ottantasei anni di vita. Toccante la vicinanza delle tre nipoti a nonna Gabriella, tutte e quattro strette in un’unica panca, mentre Roberta e Andrea occupavano quella accanto con rispettivamente marito e moglie.
Omelia intensa poi quella di don Sebastiano, sacerdote indiano in forza alla Cella dai primi di agosto, che ha sottolineato quanto Mauro Barbanera abbia svolto in vita un servizio verso le persone davvero enorme e con grande competenza di medico e passione e bontà d’animo umana. 
Al termine della funzione ha commosso tutti il breve ricordo di Andrea Barbanera del padre; di quando in gioventù si confrontava con lui e di quanto abbia contato sulla sua vita. Grazie a lui, ha detto, se oggi è il medico affermato che è. E ha informato, interrotto più volte dal pianto, che il padre gli ha affidato il compito di ringraziare tutti suoi familiari, soprattutto la moglie Gabriella, dopo sessantacinque anni di vita assieme. 
Bella famiglia davvero quella di Mauro, profondamente unita su valori importanti come tutti hanno notato durante questo triste e tragico evento. 

Dino Frambati

1 commento su “Siamo in lutto, ci ha lasciato Mauro Barbanera medico eccellente, uomo meraviglioso”
  1. Addolorati per la dipartita di questo grande medico e uomo che ai tempi fu anche il nostro di famiglia, porgiamo le nostre più sincere condoglianze alla famiglia.

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