“Duemilaventiquattro: Diario di un anno bisestile” di Isa Morando è un’opera intrisa di riflessioni personali, ricordi e poesia, narrati con delicatezza e profondità.
Isa Morando dedica una profonda attenzione al ricordo del marito Nanni, al secolo Costantino Perazzo, scomparso un anno prima dell’inizio del racconto. La scrittura diventa un dialogo ininterrotto con lui, un modo per mantenere viva la loro connessione ed evocarlo con affetto attraverso momenti condivisi e dettagli che testimoniano la loro intimità quotidiana. La figura di Nanni emerge come un compagno insostituibile che continua ad ispirare l’autrice anche nella sua assenza.
Attraverso il racconto di episodi quotidiani, memorie familiari e osservazioni sul tempo presente, l’autrice esplora il valore della memoria, dell’amore e della resilienza. Vi si intrecciano frammenti di vita vissuta e universali domande sull’esistenza, toccando temi come la perdita, la nostalgia e la speranza. Lo stile, intimo e colloquiale, avvolge il lettore, invitandolo a riconoscersi in momenti che celebrano la bellezza del quotidiano e la forza dei legami.
Le offerte fatte per questo libro saranno devolute alla Fondazione Gigi Ghirotti, in linea con i valori di cura e solidarietà che animano l’opera. La Fondazione, impegnata nel sostegno ai malati e alle loro famiglie, trova in questo racconto una profonda eco: l’attenzione ai dettagli della vita e alla dignità della persona risuonano con l’impegno quotidiano della Fondazione nell’alleviare il dolore e preservare la qualità di vita.
Un ringraziamento speciale per questo gesto di generosità va all’autrice, che non solo dona il frutto del suo lavoro alla Fondazione, ma che, con la sua scrittura, arricchisce il cuore di chi legge, lasciando un messaggio di speranza e umanità.
Margherita Pardini – Volontaria Fondazione Gigi Ghirotti
Nanni, il nostro Nanni. Per noi uno di famiglia.
Non è stato solo il presidente del coro S&F, ma il nostro più entusiasta ammiratore, il nostro motivatore. Non possiamo dimenticare il suo consueto commento dopo ogni concerto: “Ragazzi, anche oggi avete dato il bianco!”.
Un uomo onesto, giusto, preciso. Grande tessitore di buone relazioni, affabile con tutti. Aveva sempre una buona parola per ciascuno di noi.
Quasi due anni senza di lui e ancora ci manca la sua saggezza, la sua calma, la simpatia. Sempre presente alle prove fintanto che la salute glielo ha permesso. Ci voleva bene, e noi a lui. Mai uno screzio, mai un diverbio. Efficace mediatore di conflitti. Era il nostro collante, il nostro faro. Silenziosamente lo ricordiamo ad ogni esibizione. Oggi possiamo farlo ad alta voce.
Grazie Nanni, ci hai insegnato tanto con l’umiltà che solo i grandi uomini hanno. Coltiviamo con cura l’amicizia con la tua Isa che ci segue con affetto.
Tu da qualche parte ci sei.
Questo concerto, qui, nella tua Borgio, è anche per te.
Ti sei commosso, lo so. Ed è bello che sia così.
Ciao, Nanni.
Marilena Vanni