Il fenomeno del russamento (ma in termini medici si dovrebbe parlare di roncopatia) in tempi non lontani era confinato, a livello popolare, ad argomento buono per le barzellette. In realtà la Medicina contemporanea ci insegna che i dati clinici che riguardano questa patologia non vanno presi con superficialità, coinvolgendo temi sanitari delicati e di più grave impatto sociale, quali quello delle apnee ostruttive notturne. Per una intera settimana in questo caldo settembre, presso l’Otorinolaringoiatria dell’Asl 3, diretta da Marco Barbieri, si è tenuta una sessione di formazione sul campo dedicata proprio ai disturbi ostruttivi respiratori del sonno. A questo importante evento formativo a livello nazionale hanno partecipato medici e chirurghi provenienti da varie parti d’Italia (Palermo, Roma, Bologna, Trento) per lezioni e sedute operatorie di alta specializzazione. L’OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) è una patologia multidisciplinare: per affrontarne al meglio i diversi aspetti – oltre alla parte prettamente otorinolaringoiatrica all’ospedale Micone con sessioni ambulatoriali, lezioni frontali e sedute operatorie – si sono tenute lezioni teoriche e pratiche anche presso la Pneumologia della Colletta di Arenzano.
Tra i docenti, insieme al dottor Barbieri, era presente anche il professor Ottavio Piccin, Direttore
dell’Otorinolaringoiatria a indirizzo oncologico dell’Università di Trento, autorità di fama mondiale.
Al fine di fornire un aggiornamento completo in relazione al trattamento della patologia è stato coinvolto anche un gruppo di lavoro multidisciplinare formato dai professionisti dell’Asl 3, che prendono parte al percorso dedicato: tra questi, pneumologo, neurologo, endocrinologo, cardiologo, maxillo-facciale.
L’Otorinolaringoiatria dell’Asl 3 è tra le strutture italiane di riferimento per l’OSAS per percorsi formativi annuali e Master Universitari di secondo livello nazionali ed internazionali. Il progetto sarà esteso ad altre Asl. Eventi formativi come questo segnano un significativo progresso nelle terapie di patologie da curare per tempo come le insidiose apnee ostruttive notturne (potenzialmente letali). E danno indicazioni importanti ai cittadini che ne sono affetti sulle strutture sanitarie locali a cui possono fare riferimento, previa visita da parte del medico di famiglia.
Marco Bonetti
Asl 3: una settimana di studi sulle apnee ostruttive del sonno