Nella notte fra l’8 e il 9 gennaio è mancato Danilo Oliva, storico Presidente del Circolo dell’Autorità Portuale di via Albertazzi, a Genova. Da quasi un anno, per motivi di salute, non era più alla guida diretta di questa importante realtà cittadina che aveva visto praticamente nascere. Danilo Oliva era il Circolo. Ma è stato anche uno degli attori principali del mondo del lavoro portuale e strenuo difensore dei diritti e dei principi costituzionali. Oliva aveva compiuto ottantotto anni lo scorso 2 luglio e veniva da una famiglia di portuali di lunga tradizione. Ha vissuto direttamente tutte le trasformazioni importanti del porto e del circolo che, da semplice dopolavoro, ha trasformato in spazio culturale aperto alla città. Prima in una centrale elettrica dismessa poi, dal 2007, nella palazzina costruita apposta per il circolo, Oliva, con il suo costante supporto e la sua ventennale Presidenza ha consegnato alla città spazi veramente aperti a tutti. Gli piaceva dar voce alle comunità straniere, alle piccole associazioni senza una sede. Ma era anche disponibile ad accogliere, in accordo con tutto il Consiglio Direttivo, anche movimenti, gruppi politici, cittadinanza attiva. Conferenze, mostre, corsi di italiano per stranieri…”Il circolo non è un dopolavoro, è uno spazio attivo, vivace, a disposizione della città”. Ha sempre dato tanta importanza alle attività per i ragazzi, che considerava una risorsa. Danilo Oliva aveva la mente eternamente giovane e disponeva di grandi doti comunicative e di capacità di mediazione. Celebri i suoi discorsi a braccio. Riusciva a parlare ore senza annoiare catturando l’attenzione di tutta la platea. Una grave perdita per la città che oggi, appena si è diffusa la notizia, l’ha voluto ricordare. Lunedi 12 gennaio, alle 10 si terrà la Cerimonia Laica in suo onore, proprio in quel circolo di via Albertazzi 3R, che per tanti anni è stato la sua seconda famiglia.
Marilena Vanni