Gazzettino Sampierdarenese

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“Don Carlo”: Potere senza Amore

Apr 10, 2017

Il potere, con i suoi oneri ed onori, un amore impossibile, la ragion di stato, l’eterno conflitto tra il mondo dei padri e quello dei figli, un popolo oppresso che rivendica la propria libertà: tutto questo è Don Carlo di Giuseppe Verdi, in scena al Teatro Carlo Felice da venerdì 21 aprile a martedì 2 maggio. Terzo lavoro commissionato a Verdi dall’Opéra di Parigi, dopo il rifacimento de “I Lombardi alla prima Crociata” divenuto “Jerusalem” e “Les Vepres Siciliennes”, Don Carlo, su libretto di Joseph Méry e Camille Du Locle, tratto dall’omonima tragedia di Friedrich Schiller, vide la sua prima rappresentazione, in lingua francese ed in una versione in cinque atti, l’11 marzo 1867 al Théâtre Lyrique di Parigi. Nel corso degli anni l’opera fu interessata da varie modifiche e dopo la traduzione italiana a cura di Achille De Lauzières e Angelo Zanardini, in una edizione in quattro atti, fu rappresentata per la prima volta in Italia, al Teatro alla Scala di Milano il 10 gennaio 1884, mentre un’ulteriore revisione, nuovamente in cinque atti, andò in scena nel dicembre 1886 al Teatro Comunale di Modena. In quest’opera, caratterizzata dalla sontuosità e l’articolazione tipica del dramma lirico francese, il genio di Verdi ha concentrato tutti i temi portanti del suo teatro musicale intorno al maestoso personaggio di Filippo II al quale “soggetta è metà della terra”, ma allo stesso tempo “sgraziato genitor e sposo più triste ancor…”, dando vita ad un capolavoro di rara drammaticità, bellezza ed intensità. Assente dalle scene genovesi dal 2001, Don Carlo tornerà in un nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Teatro Regio di Parma e l’Auditorium de Tenerife “Adán Martin”, con la regia di Cesare Lievi, mentre scene e costumi saranno firmate da Maurizio Balò. Un cast di tutto rispetto vedrà Riccardo Zanellato nei panni di Filippo II, Aquiles Machado e Naoyuki Okada (2 maggio) daranno voce a Don Carlo, Franco Vassallo e Mansoo Kim (2 maggio) nel ruolo di Rodrigo, Marco Spotti (il Grande Inquisitore), Mariano Buccino (un frate), Svetla Vassileva e Irene Cerboncini (2 maggio) saranno Elisabetta di Valois, Giovanna Casolla (Eboli), Marika Colasanto (Tebaldo), Didier Pieri (Conte di Lerma) e Silvia Pantani (una voce dal Cielo). La direzione dell’orchestra sarà affidata ad Andrea Battistoni, ormai consolidato beniamino del pubblico genovese.

Prima rappresentazione: venerdì 21 aprile ore 19.00 – Repliche: mercoledì 26, ore 19.00 – domenica 30, ore 15.30 – martedì 2 maggio, ore 15.30.

gb

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