Incroci, semafori e telecamere

Crediamo che su questo delicatissimo tema siano d’obbligo alcune riflessioni.

La prima: esiste un codice della strada, piaccia o no, che regolamenta le manovre di qualsiasi tipo e veicolo (pedoni e ciclisti compresi) quando impegna le carreggiate stradali, i parcheggi, ecc. Tale regolamentazione (periodicamente aggiornata) dice chiaramente quali siano gli obblighi di chi circola, e non si tratta di un regolamento fatto “ad hoc” da un comune, bensì dallo stato italiano. Gli enti locali, nel pieno rispetto di questo codice, possono gestire accessi, corsie, marciapiedi, aree di sosta, ecc. a seconda di esigenze locali o emergenze o lavori.

la seconda: da molti anni, specialmente a Genova (e San Pier d’Arena in particolare), la Polizia Municipale usa il criterio della “tolleranza”, il che non significa l’autorizzazione ad effettuare manovre proibite senza conseguenze, ma solo cercare di non “militarizzare” il traffico vista anche la scarsissima presenza di agenti PM in strada. Lodevole intenzione, ma piena di conseguenze sgradevoli che sotto citiamo.

la terza: quale conseguenza di quanto sopra? Semplicemente una dilagante anarchia, basata sul fatto che “così fan tutti” e la PM non c’è o non vede o se la chiami arriva spesso troppo tardi. Eppure, come ad esempio nel famoso incrocio Cantore/Fossato, le infrazioni erano assolutamente continue e quella di chi tagliava ben tre corsie salendo da via Bottego (a lato Torre Cantore) ignorando la segnaletica esistente e pretendendo di svoltare verso ponente o entrare in via S.B. del Fossato era la peggiore e già ampiamente proibita in precedenza ma ignorata da moltissimi e qualche volta tollerata o nemmeno vista da agenti (raramente) presenti. Si è perciò arrivati a queste telecamere che sono state “istruite” in modo ottuso, sanzionando persino chi va diritto invece di svoltare nel Fossato anche quando nessuno è presente in quella corsia. Sarebbe bastato un ritocco alla segnaletica, cioè mettere per terra la doppia freccia (avanti e a sinistra) evitando di castigare moltissimi ignari della trappola.

la quarta: come già successo sulla sopraelevata alcuni anni fa, quando fu installato il “tutor”, queste telecamere (ovviamente se adattate in modo davvero intelligente, non stupido) otterranno una sensibile riduzione degli incidenti, dato che l’incrocio era sicuramente tra i più pericolosi. Sulla strada Aldo Moro le cose sono sicuramente molto migliorate dopo il tutor, e gli aggressivi microcefali si sono dati una calmata umiliandosi a stare entro i 60 km ora senza aggredire chi osava intralciare il loro cammino, per cui c’è da attendersi che la segnaletica dell’incrocio in questione subisca alcune modifiche come detto prima, e sia solamente regolato e sorvegliato come si deve. In queste circostanze numerosi utenti indisciplinati cronici gridano al “far cassa” da parte del comune, mentre a noi farebbe più piacere che si dessero una calmata per non generare altre casse…ma da morto con i loro scriteriati comportamenti. Usare le cose comuni in modo corretto non è fare un piacere al comune, ma a tutti noi, loro inclusi. Fondamentale invece non sanzionare chi è obbligato anche per pochi metri ad invadere corsie peraltro libere, oppure chi supera di cinquanta centimetri la striscia bianca. Qui, cassa o non cassa, il comune deve provvedere, e subito.
Pietro Pero

Un pensiero su “Incroci, semafori e telecamere

  • 6 Febbraio 2021 in 08:26
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    Buongiorno,
    giusto per iniziare una discussione : non è voler far cassa la telecamera posizionata in piazza Montano lato banca per un assurdo tratto di 20 metri di strada riservata agli autobus creando così coda da Via Avio per diverse ore al giorno?
    Se questa è una soluzione intelligente per il traffico…..
    Saluti
    Gianni

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