Addio a Lamberto Turmolini, calciatore simbolo della “Sampierdarenese ’46” del secolo scorso

San Pier d’Arena piange Lamberto Turmolini, grande calciatore della squadra gloriosa ed amatissima della zona, figura di uomo di animo nobile e centrocampista (all’epoca si chiamava centromediano) di grande classe e capacità di realizzare gol spesso vincenti.
Calciatore di grande talento, fu una bandiera della squadra sampierdarenese tra l’immediato dopoguerra e gli anni ’50. Turmolini militò a lungo nella compagine della allora Manchester di Genova, che amò profondamente. Ebbe tuttavia varie esperienze anche nel Don Bosco, nell’Entella, squadra ora in Serie B pure se in affanno in questo campionato; nello Spezia e nel Savona. e sfiorò la Serie A, dove cercarono di averlo in squadra diverse società.
Ma erano anni difficili ed i calciatori non percepivano certo le cifre attuali. Ne erano anzi molto lontani perché il calcio era passione più che altro. E fu così che Lamberto Turmolini scelse un pur prestigioso impiego alla “Rostkafè”, poi diventata Boasi. E fu anche campione provinciale genovese di Tennis Tavolo. Di origini lombarde, essendo nato a Pavia nel 1925, a 7 anni traslocò con la famiglia a San Pier d’Arena, dove restò fino alla morte, amando la zona e dove era considerato un grande atleta, famoso e spesso avvicinato, passeggiando per strada, da parecchi tifosi. Lascia i figli Furio e Milena ed il nipote Giorgio, che lo definiscono “uno degli ultimi testimoni di una Sampierdarena che non c’è più, di periodi difficili ma pieni di entusiasmo ed ottimismo per il futuro”. E con un commovente: “ciao campione”.
Dino Frambati

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