Gazzettino Sampierdarenese

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La scomparsa di Marco Bonamico: da San Pier d’Arena alle Olimpiadi

Ago 4, 2025

Oggi è mancato all’età di 68 anni Marco Bonamico, campione a livello mondiale che aveva cominciato a giocare a basket alla Scuola Media Nicolò Barabino a San Pier d’Arena. In sua memoria pubblichiamo un articolo del Gazzettino Sampierdarenese di aprile 2022 scritto da Eva Zavattaro.

Che cosa potrebbe unire il grande basket italiano al nostro amato quartiere di San Pier d’Arena? O forse sarebbe ancora meglio chiedersi, chi unisce il nostro quartiere all’Olimpo della pallacanestro italiana? Per rispondere a questa domanda è necessario tornare indietro nel tempo, più precisamente al tramonto degli anni ‘60. A questo punto l’attenzione deve focalizzarsi sulle compagnie di ragazzini che fra le vie di San Pier d’Arena corrono e giocano, ma soprattutto crescono; fra queste giovani menti che si stanno forgiando, fra queste gambe che ogni giorno si allungano un pochino di più, sicuramente non è difficile notare  un ragazzino magro e alto, molto alto, almeno una spanna più alto di tutti i suoi amici.
Dopo aver fatto le elementari alla scuola Giuseppe Mazzini, ora sta frequentando le scuole medie Nicolò Barabino dove incontrerà per la prima volta lo sport che lo renderà una leggenda: Marco Bonamico, infatti, il basket lo incontra proprio a San Pier d’Arena. Marco ha già giocato a calcio, praticato pallanuoto e nuoto, ha anche fatto pugilistica, ma nessuno di questi è ciò per cui è nato. Alla pallacanestro lo avvicina il suo professore di scienze motorie del tempo, il professor Tortorici. È ancora con la sua scuola media Barabino che partecipa ai Campionati Regionali di Basket e sempre a Genova cresce e si forma all’Athletic Club, fino ad essere chiamato nel ‘73, a sedici anni, dopo soli tre anni dal suo primo approccio al basket, nella squadra che lo renderà grande, la Virtus Bologna. Da questo momento la carriera da cestista di Bonamico è inarrestabile: due scudetti (1975/76 e 1983/84) e due Coppe Italia (1984 e 1989), vinte sempre con la Virtus Bologna, ed è stato anche Top scorer nella finale di Eurolega del 1981; gioca per ventuno stagioni (73-94) tra seria A1 e A2 oltre che a Bologna, sia per la sua Virtus che per la Fortitudo, anche a Siena, Milano, Napoli, Forlì e Udine; giocatore della Nazionale Italiana, disputa 154 partite e con la maglia azzurra vince il Titolo Europeo a Nantes nel 1983, il primo per il basket italiano, e ottiene la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Mosca nel 1980.
Ala, alto 2,01 m, passa alla storia come ‘il Marine’ , per lo spirito combattivo e la tenacia sempre mostrati sul campo. Dan Peterson, che nel ‘73 lo fece esordire e che già dalla stagione immediatamente seguente lo rese un giocatore fondamentale nel quintetto base, agli inizi della sua carriera, lo descrive come dotato di estro, grinta, mentalità vincente, velocità ed elevazione: un atleta che già ai suoi albori mostrava tutte le caratteristiche che potessero renderlo un grande di questo sport, il miglior cestista ligure.
Dopo il ritiro dal campo di gioco Marco Bonamico non ha abbandonato il mondo del basket: è stato tra i fondatori del GIBA (Giocatori Italiani Basket Associati), Presidente nel 2009 della Legadue e telecronista RAI per le partite di pallacanestro spesso al fianco di Franco Lauro. Negli ultimi mesi è stato fra gli ideatori del progetto SportVax, che pone l’attenzione riguardo alla riabilitazione fisica che segue alla contrazione del COVID-19, che lui stesso ha contratto e per la quale è stato ricoverato: in particolar modo, il progetto si concentra sugli eventuali postumi, del cosiddetto long-Covid, che rendono difficoltoso il ritorno alla normale attività fisica e sportiva in seguito alla malattia. Oggi Marco Bonamico ha appena compiuto sessantacinque anni e vive lontano da Genova, lontano dal quartiere in cui da bambino è cresciuto. Chissà se ogni tanto pensa a quelle strade in cui, quando ancora non era il Marine , per la prima volta ha palleggiato una palla da basket.

Eva Zavattaro

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