La comunità parrocchiale di Granarolo (quella del Presepe vivente) si è mobilitata attorno al parroco, Don Beppe Zaltron, per un’altra ricorrenza religiosa. Nel panoramico borgo storico in cima al quartiere di San Teodoro, presso l’antica chiesa di Santa Maria Assunta, dal 5 al 7 settembre si celebra infatti la festa patronale della Madonna della Guardia.
Sabato 6, oltre alla messa delle 16:15, è anche previsto un ricco programma folclorico. Alle 19:30 sarà possibile ai convenuti gustare un aperitivo sul bel prato sopra la chiesa. Alle 21:00 il noto Quintetto EthnoGenova si esibirà in un concerto di Trallalero in chiesa. Domenica 7 alle 10:00 si terrà una messa solenne con corale parrocchiale. Alle 17:30 si terrà anche la tradizionale processione mariana che, pur svolgendosi nell’area a monte di Genova-Centro, non ha nulla da invidiare a quelle paesane: ci saranno la banda musicale di San Pier d’Arena, i portatori di Cristo della Confraternita di San Bartolomeo di Fabbriche e quelli locali, abbigliati con caratteristici paramenti (bianchi e rossi), impegnati a reggere la cassa devozionale della Madonna.
Oltreché con i bus 38 e 355, Granarolo è raggiungibile anche con la funicolare da Principe. Si tratta, per la precisione, di un peculiare trenino a cremagliera. L’impianto, più volte rimaneggiato negli ultimi decenni, è in funzione dal lontano 1901. I sobri ma eleganti interni in legno delle due rosse vetture Liberty, restaurati, risalgono a quell’epoca inaugurale. La vettura n° 1 monta ancora la carrozzeria del 1929 messa in opera dalla Piaggio di Sestri Ponente dopo un grave sinistro che distrusse quella originale. La vettura n° 2 monta invece una carrozzeria moderna, ma simile all’originale. L’unica funicolare storica rimasta a Genova è proprio quella Principe-Granarolo, dal momento che quelle del Righi e di sant’Anna hanno vetture moderne.
Il Quintetto EthnoGenova nasce nel 2015 da un’idea di Rinaldo Marti, docente di Musica nella scuola dell’obbligo (insegna nel plesso di Granarolo). “L’intento originale – spiega il professor Rinaldo Marti – è quello di rendere accessibile ad un più ampio pubblico, divulgandolo anche a livello scolastico, l’antico e straordinario canto polifonico popolare genovese detto Trallalero. In effetti in questi anni il Gruppo ha portato avanti molte iniziative coinvolgendo come canterini gli allievi delle scuole elementari e medie, e non solo, come nel caso del liceo Primo Levi di Borgo Fornari e della scuola primaria di Granarolo a Genova, sia a livello di studi laboratoriali, sia a livello di eventi pubblici, come nel caso dei concerti eseguiti in val Trebbia assieme alle Giovani Voci Fontanigordesi“
Nel tempo, è stato grazie al noto musicista Paolo Besagno, cofondatore del quintetto, e alla partecipazione degli altri canterini, individuati per le loro qualità vocali, che l’idea iniziale si è concretizzata in un progetto vero e proprio. La formazione così nata, il Quintetto EthnoGenova, è formata dallo stesso Paolo Besagno (contralto), da Alberto Sacco (primo), Alessandro Campora (controbasso), Alessandro Ghiglino (Basso) e Fabrizio Parodi (chitarra).
Marco Bonetti