Domenica 23 ritorna il presepe vivente a Granarolo

Anche quest’anno la prossima settimana si ripeterà nel nostro Municipio Centro-Ovest una tradizione natalizia unica: il presepe vivente di Granarolo. Non sono molte le manifestazioni di questo genere: richiedono notevoli, corali sforzi organizzativi di un’intera comunità. Il motore primo della kermesse, che compie vent’anni, è come sempre Don Nicola De Virgilio, l’amato e dinamico parroco di San Marcellino e di Santa Maria Assunta, l’antica chiesa di Granarolo, appollaiata in cima al colle omonimo, sul panoramico spartiacque a cavaliere tra Centro-Levante e Centro-Ponente di Genova. In questo 2018 anche per Don Nicola ricorre un importante anniversario: cinquant’anni di sacerdozio. “Insieme ad altri sacerdoti che hanno raggiunto questo traguardo, ho avuto l’onore di essere convocato dal Papa e di poter concelebrare con lui la messa mattinale a Santa Marta, in Vaticano” racconta compiaciuto il Don. Ora fervono i preparativi nel borgo storico di Granarolo, dove il tempo pare sospeso, in un’atmosfera ancora rurale, ma a due passi dal porto, dal centro e da San Pier d’Arena. L’appuntamento è per domenica 23 dicembre alle ore 15. La sacra rappresentazione, suddivisa in varie scene recitate, a partire dall’Annunciazione, si snoderà lungo la creuza principale, con inizio all’altezza della stazioncina della tipica funicolare storica (o meglio, trenino a cremagliera), caratterizzata dalla rossa vettura liberty.  Come ogni anno il Bambino sarà impersonato dall’ultimo nato della comunità. Poi ci saranno San Giuseppe, Maria, Elisabetta, i Re Magi,Erode, Salomé con le sue danze conturbanti, l’Arcangelo Gabriele, i centurioni romani e tanti altri personaggi, interpretati soprattutto da giovani, tutti addestrati alla messinscena sotto l’abile, professionale guida registica di Domenico Minniti, già presidente del Municipio Centro-Ovest. Ci saranno anche alcuni artigiani e venditori in costume, che illustreranno mestieri scomparsi. In tutto una cinquantina di figuranti. Non mancherà l’asinello portato dal suo padrone, l’elegante Ermanno. Chissà se ci sarà il bue, proveniente dalla vicina fattoria Timossi? Concluderà la processione la scena della Natività, allestita sul sagrato. Seguirà un bel concerto in chiesa. Sui panoramici prati soprastanti ci saranno come sempre invitanti bancarelle gastronomiche. Il borgo è raggiungibile anche con gli autobus 38 e 355. Migliori informazioni sull’evento sono contenute nell’articolo pubblicato sull’edizione natalizia del Gazzettino Sampierdarenese ora in edicola.
Marco Bonetti

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