Incanta, affascina, intriga, trascina in una sorta di mondo parallelo, sospeso tra l’onirico e l’impossibile la pittura di Carlo Piterà, artista orgoglio di San Pier d’Arena, protagonista di “Savana”, sua mostra personale nella sede, tempio della cultura della delegazione, che è il Centro civico Giacomo Buranello.
Dal 16 al 29 novembre le date della mostra, con orario 9,30-18,30 dal lunedì al venerdì.
Molte le opere alla vista del visitatore, tutte coinvolgenti, capaci di stupire ognuna più di quella osservata in precedenza.
Il pittore è di origini calabresi. Arriva a Genova nel 1956: geniale, curioso, dotato di non comune fantasia, non ha bisogno di particolari scuole per affermarsi in Italia con un crescendo di quadri molto spesso di dimensioni inusuali e notevoli. Originale nei tempi, riesce persino a costruire grandi orologi, insieme ai suoi dipinti fatti di donne, animali, auto di lusso, come rovine e scene di noir.
Al Buranello ne presenta una buona quantità, minimale tuttavia alla sua grande produzione; quadri dove il colore scuro ed il nero sono quasi sempre predominanti, gli animali diventano protagonisti in situazioni paradossali come impossibili o forse verosimili.
Il pennello di Piterà è preciso, incisivo nella tela, con nettezza di colori e figure. Il titolo della mostra è indicativo non tanto per definire un bioma terrestre ma piuttosto come scenario di un mondo impossibile ma che può diventare a tratti vero e persino temibile.
Zebre, piumati, felini, giraffe si aggirano su scenari quasi sempre zeppi di cose di ogni genere. C’è il ponte spezzato, simbolo di tragedia effettivamente avvenuta, come giocattoli vintage tinti di romanticismo più che di colore.
Non mancano lotte tra animali, cataste di auto rottamate, autocarri distrutti, animali su sfondi di grattacieli, nuvole scure e basse, scenari per animali spiaggiati.
Un mondo fantastico quello del pittore famoso in Italia e targato San Pier d’Arena. Ma molto difficile da descrivere e scrivere perché la sua pittura è più incisiva di mille parole e la visione delle opere è impossibile da rendere come si percepisce nel messaggio pittorico, talvolta inquietante, sempre adeguato a far riflettere.
Temi che vanno oltre i colori e quanto è raffigurato e che passano dalla tela agli occhi del visitatore arrivandogli direttamente al cuore, all’anima ed alla mente.
Grande Carlo Piterà, che ha visto all’inaugurazione della mostra un pubblico d’élite, formato da variegata tipologia di persone, con la giunta che governa il Centro Ovest schierata al completo, con il presidente Michele Colnaghi e la sua vice Stefania Mazzucchelli in testa a rivendicare l’orgoglio del territorio per avere in se un artista di tanta capacità.
Presenze doc tra figure istituzioni, intellettuali, gente che ha disegnato la storia della delegazione. Un pubblico raffinato ed adeguato a validare un artista unico del suo genere, le cui opere inquietano ed entusiasmano; mai banali e che mai lasciano senza un sussulto chi le ammira.
Dino Frambati
