Gazzettino Sampierdarenese

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Il 22 dicembre a Granarolo torna la magia del Presepe vivente

Dic 11, 2024

Come sarà l’edizione 2024 del Presepe vivente di Granarolo, tradizione natalizia unica, che da oltre un quarto di secolo si ripete nel tipico borgo storico a monte di San Teodoro, quartiere limitrofo a San Pier d’Arena? Anche quest’anno i membri della Comunità, guidati dall’instancabile Betty Benvenuto, si stanno dando un gran da fare per i preparativi. Sono loro, dai figuranti agli scenografi, dai costumisti agli addetti al ristoro, e gli altri volontari che, come sempre, garantiranno la riuscita del pittoresco evento la domenica prima di Natale, quando tutti saranno impegnati sin dal primo mattino.

Si può anticipare che l’edizione 2024 sarà senz’altro in linea con quella del 2023, particolarmente innovativa, alla quale anche il TG regionale della Rai ha dato notevole risalto. Ma ci saranno anche gradite sorprese.

La fase iniziale della sacra rappresentazione avrà anche quest’anno carattere itinerante e sarà interpretata da tanti attori appartenenti alla Comunità. Tra questi gli alunni delle classi I e II media di Largo San Francesco da Paola e i componenti dell’ASD Circuitorientale. Dalle 15:00 una coppia impersonerà Maria e Giuseppe pellegrinanti a Betlemme. Suddivisa in più scene, la prima parte del Presepe, col suo pittoresco corteo di figuranti, si snoderà lungo la crêuza centrale del borgo, Salita Granarolo, per l’occasione trasformata in Betlemme. Il Presepe itinerante inizierà nella parte di crêuza prossima alla stazione superiore della funicolare Principe-Granarolo. Per assistervi comodamente è consigliabile essere lì un po’ prima.

Oltre a Giuseppe e Maria, ci sarà un nutrito contorno di personaggi: Re Magi, Erode, Salomè, centurioni romani, osti e ostesse che, come da tradizione, negheranno ospitalità ai due pellegrini. E tanti altri, tra cui bimbe e bimbi nel ruolo di angioletti e pastorelli. Il Gruppo Città di Genova, noto per le sue performances in costume, reciterà filastrocche e poesie in genovese.

La scena culminante della Natività sarà anche quest’anno ambientata all’interno dell’antica chiesa di Santa Maria Assunta, anziché all’esterno, dove fino al 2022, in una grotta allestita sul sagrato, stava un’altra giovane coppia del luogo nei panni di Maria e San Giuseppe con il proprio bimbo in fasce, ultimo nato della Comunità. Questa scena ci sarà comunque anche nella nuova edizione? Per saperlo bisogna venire a vedere il Presepe vivente. Ciò che è certo è che alle ore 17:00 la scena sarà animata, come nel 2023, dal Gruppo teatrale ART di San Pier d’Arena, da quasi 60 anni guidato da Mimmo Minniti.

Gli attori reciteranno In Nativitate Domini, rappresentazione, ispirata all’Anonimo Perugino (XIV secolo), a R.M. Rilke e ai Vangeli.

Tutti si augurano a Granarolo che possa essere presente l’ideatore del Presepe vivente (e suo animatore principale fino a tre anni fa): Don Nicola Devirgilio, in pensione dalla fine del 2021. Ha retto la parrocchia di Granarolo per trent’anni (e, al contempo, per venticinque, quella di San Marcellino). Dal 2022 gli è subentrato Padre Beppe Zaltron, simpatico frate di 66 anni, veneto, originario di Noventa, in provincia di Vicenza, che si è subito ambientato a Granarolo ed è felice di proseguire questa tradizione natalizia, patrocinata dal Municipio Centro-Ovest e dal Comune di Genova.

L’appuntamento è per domenica 22 dicembre. Già dalle 11:00 sul bel prato soprastante la chiesa saranno aperti gli stand gastronomici, che resteranno in funzione a oltranza, fino a sera.

Come raggiungere Granarolo

Il borgo storico di Granarolo, posto sulla sommità del Municipio Centro-Ovest, a circa 250 metri sul livello del mare, è raggiungibile in auto da vari quartieri: da San Teodoro, da San Pier d’Arena, da Oregina-Lagaccio. Ed è raggiungibile con vari mezzi pubblici: con i bus 38 (che vi fa capolinea) e 355. E con la storica funicolare Principe-Granarolo (o meglio, trenino a cremagliera), che ha la stazione inferiore nella zona soprastante il Palazzo del Principe. Quest’anno finalmente dovrebbero essere in funzione entrambe le caratteristiche, rosse vetture liberty. Hanno interni lignei del 1901, anno in cui la cremagliera fu inaugurata. L’attuale carrozzeria della vettura n° 1 risale al 1928, quella della n° 2 è stata invece rifatta di recente, ma sempre su modello antico. La funicolare è ora nota a milioni di telespettatori nel mondo grazie alla popolare fiction Rai ‘Blanca’, campione di ascolti. Non a caso il suo cuore narrativo è il ‘Commissariato San Teodoro’.
Marco Bonetti

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