Se da 34 anni il 12 ottobre Cristoforo Colombo viene degnamente onorato nella sua città, Genova lo deve in buona parte al Comitato Nazionale Cristoforo Colombo, presieduto da Bruno Aloi che ogni anno mette in campo fastosi e festosi cortei in costume. Si affiancano alle iniziative del Comune e di altre istituzioni come l’Accademia della Marina Mercantile, l’Istituto Nautico di Genova e l’Associazione dei Liguri nel Mondo. Un appuntamento, quello organizzato dal Comitato, divenuto un must, un immancabile incontro simbolico tra Vecchio e Nuovo Mondo, seguito da un pubblico straripante. Patrocinato dal Comune di Genova, l’evento è infatti imperniato su due distinti cortei contemporanei, che confluiscono in piazza De Ferrari. Quest’anno la manifestazione, intitolata I Chiostri del Tempo di Colombo, giunta alla trentaquattresima edizione, ha nel complesso coinvolto più di 400 figuranti. Il Corteo del Nuovo Mondo, composto da ben sette gruppi folcloristici di nativi latino-americani dai costumi variopinti e molto fantasiosi, tra cui molte belle ragazze, ha seguito il percorso via Garibaldi – piazza Fontane Marose – via XXV Aprile. Il Corteo del Vecchio Mondo, composto da figuranti nostrani, più compassati e in genere attempati, nei tipici costumi medievali, comunque d’indubbio fascino, ha seguito il percorso Casa di Colombo – via Dante – via Fieschi – via XX Settembre. Tra questi anche il Gruppo dei Templari di Milano. “Siamo stati i primi, noi del Comitato, già anni fa, a volere coinvolgere anche esponenti delle popolazioni native, in un quadro di fratellanza tra umanità del Vecchio e del Nuovo Mondo” rimarca Aloi, che dal quartier generale del Comitato (che poi è casa sua) può vantare una rete di relazioni mondiali con sostenitori singoli o organizzati in associazioni e con istituzioni di vari Paesi, specie d’Oltreoceano.
Dopo la confluenza i due cortei frammisti, come ogni anno, hanno disceso via San Lorenzo sino al Porto Antico, dove è stato rievocato lo storico approdo di Cristoforo Colombo nell’isola di San Salvador.
Bruno Aloi, 84 anni, che qualcuno passeggiando per il quartiere di San Teodoro, dove abita da sempre, potrebbe scambiare per un comune pensionato, è in realtà un personaggio speciale, i cui meriti vanno ben oltre il livello cittadino. È anzitutto un Comandante di nave. Laureato in Lettere, giornalista professionista, è appassionato di studi storici, specie sulla biografia di Cristoforo Colombo, di cui è uno dei massimi esperti. Ha partecipato a varie ricerche speleologiche anche in Africa e Medio Oriente. Presidente dell’Associazione per il Recupero del Genovesato, dal 1986 ha promosso la riapertura dei Forti Sperone e Begato. Ha ricevuto il Premio Regionale Ligure nel 1987 e Gente di Mare nel 2002 a Viareggio.
Ma, soprattutto, da oltre trent’anni tiene il timone del Comitato Nazionale Cristoforo Colombo. Tra i sostenitori del Comandante anche vari Ambasciatori del Comitato nel mondo, come l’avvocato Martin Eduardo Botero in Spagna, che ha dichiarato: “Questo 12 ottobre 2025 il mondo civile torna a rendere omaggio alla memoria dell’ammiraglio Cristoforo Colombo, il navigatore che aprì le rotte del Nuovo Mondo e che, con ciò, tessé un ponte di storia, cultura e fede tra i continenti. In un’epoca segnata da guerre, polarizzazione e revisionismi ideologici, la sua figura riaffiora come simbolo di unione, scoperta e civiltà. Colombo non fu un invasore né un distruttore, ma un accademico, uno scienziato, un visionario del mare, formato nei saperi nautici, geografici e astronomici, che preparò per anni la sua impresa con determinazione e fede. Il suo viaggio cambiò il corso dell’umanità. Oggi, più che mai, il suo lascito rappresenta la possibilità di incontro tra popoli diversi, la scoperta come atto di pace, e il coraggio come motore del progresso. Colgo l’occasione per esprimere un ringraziamento speciale e meritato al Presidente Bruno Aloi, anima del Comitato Nazionale Colombo, per la sua instancabile dedizione nel mantenere viva questa celebrazione e per il suo lavoro esemplare nella difesa della figura di Cristoforo Colombo, in mezzo alle tempeste ideologiche del nostro tempo. Grazie al suo impegno, il Corteo Storico di Genova continua a essere una delle manifestazioni culturali più importanti dell’eredità occidentale. Colombo unisce, Colombo vive, Colombo ci ricorda chi siamo!”
Bruno Aloi cura in prima persona un ricco sito Internet, www.cristoforocolombo.com, in cui si possono leggere oltre un migliaio di suoi articoli, tutti avvincenti e documentati, su aspetti maggiori, ma anche minori e curiosi, della vita del più grande Navigatore di tutti i tempi.
Prossima iniziativa del Comitato? “A metà novembre rganizzeremo in Perù, al Callao, città portuale contigua a Lima, un incontro tra artisti del Vecchio e del Nuovo Mondo. Parleremo anche della Magenta, che nel 1865 fu la prima nave da guerra italiana a compiere il giro del mondo, per promuovere l’immagine internazionale dell’Italia e stabilire relazioni diplomatiche con l’Estremo Oriente, oltre a compiere rilevazioni scientifiche. Ho proposto al Comune di intitolare una via al suo Comandante, capitano di vascello Vittorio Arminjon”.
Il nostro Gazzettino Sampierdarenese seguirà questa ennesima avventura del Comandante Aloi.
Marco Bonetti
