Gazzettino Sampierdarenese

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Da giovedì 26 febbraio al 1° aprile, in sala Mercato, la nuova edizione di De Gustibus  

Feb 26, 2026

La rassegna a cura di Elisabetta Pozzi, che torna per la terza edizione, 

nella prospettiva di dare spazio ai giovani autori under 35, connettendoli con gli allievi e le allieve della Scuola del Teatro Nazionale di Genova.

Tanti appuntamenti all’insegna della drammaturgia emergente con letture sceniche, spettacoli work in progress e incontri .

Appendice finale della nuova edizione di De Gustibus sarà Maratona Edipo, un evento coordinato da Elisabetta Pozzi e Daniele D’Angelo, nel Teatrino di Palazzo Ducale da lunedì 30 marzo a mercoledì 1° aprile. Un progetto speciale che mette in relazione la Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” del Teatro Nazionale di Genova e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma

Da giovedì 26 febbraio a mercoledì 1° aprile | Sala Mercato

De Gustibus rassegna di letture sceniche

progetto a cura di Elisabetta Pozzi

con gli allievi attori della Scuola del Teatro di Genova

musiche e fonica Daniele D’Angelo; luci Francesco Traverso

collaborazione artistica Francesco Biagetti

Da giovedì 26 febbraio alle ore 19.30 in Sala Mercato torna per il terzo anno De Gustibus, la rassegna di letture sceniche a cura di Elisabetta Pozzi, che offre la possibilità di scoprire una nuova generazione di autori teatrali e le ultime tendenze della scrittura drammaturgica.

Sette testi teatrali firmati da autori under 35, cinque inediti più i due vincitori della scorsa edizione, che apriranno la nuova edizione

Come nelle precedenti edizioni, il pubblico è un “ingrediente fondamentale” del progetto: assiste alla lettura scenica e all’incontro a seguire e, all’uscita della sala, è invitato a votare tramite un’apposita scheda distribuita prima di entrare in sala. 

Sarà, dunque, il pubblico a decretare il vincitore che nella stagione seguente, un anno dopo, verrà messo in scena.

Con De Gustibus il Teatro Nazionale di Genova prosegue il lavoro di approfondimento dei temi e degli autori emergenti della “nuova drammaturgia”, mettendoli in connessione con gli attori e le attrici diplomandi della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato”.

La rassegna si apre giovedì 26 febbraio alla Sala Mercato con una breve presentazione di   Elisabetta Pozzi, a cui seguirà la messa in scena de Il facente odio (tre sere, dal 26 al 28 febbraio, ore 19.30), che la scorsa stagione si guadagnò la menzione speciale.

Il facente odio è scritto e messo in scena da Riccardo Cacace. Protagonisti Nicoletta Cifariello, Marco Gualco, Silvia Napoletano, Adriano Walter Paschitto, Francesco Patané, Lorenzo Scarpino e lo stesso Riccardo Cacace che, al termine dello spettacolo – la sera di giovedì 26 febbraio –  incontrerà il pubblico insieme a Elisabetta Pozzi.

Dal 5 al 7 marzo (sempre alle 19.30) in scena: Anna – vincitore dell’edizione De Gustibus 2025 – firmato da Tommaso Fermariello. In scena Nicoletta Cifariello, Marco Gualco, Davide Niccolini, Alfonso Pedone, Dalila Toscanelli. 

Anche in questo caso, la sera del 5 marzo, l’autore sarà al centro di un incontro in dialogo con il pubblico.

Da martedì 10 a martedì 24 marzo, al via la rassegna dei cinque testi inediti 2026 con le conseguenti votazioni del pubblico:

Illuminare la notte dell’italo cubana Deniz Diaz Montalvo (martedì 10 marzo); 

Il repertoire incredibilmente unico degli abitanti della casa di Dio di Giulia Ghiglione (venerdì 13 marzo); Il macello di Federico Mattioli (martedì 17 marzo); Frenzish! Late Night Show di Stella Bouchard (venerdì 20 marzo); Tedesca diSimone Guaragna (martedì 24 marzo).

Ogni appuntamento di De Gustibus ha inizio alle ore 19.30

Al termine della lettura scenica è previsto un momento di incontro con il pubblico in sala.

Costo del biglietto – 5 euro; costo dell’abbonamento \ intera rassegna – 21 euro 

Disponibili via mail: biglietti.teatronazionalegenova.it; telefono 010 5342 400; in biglietteria.

Appendice finale della nuova edizione di De Gustibus sarà Maratona Edipo, un evento coordinato da Elisabetta Pozzi e Daniele D’Angelo, in scena nel Teatrino di Palazzo Ducale da lunedì 30 marzo a mercoledì 1° aprile. 

Un progetto speciale che mette in relazione la Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” del Teatro Nazionale di Genoval’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, presso la quale il drammaturgo e attore Pino Petruzzelli, ha condotto un workshop di scrittura teatrale.

Ispirandosi all’Edipo di Sofocle e a Sette a Tebe di Eschilo, le allieve e gli allievi dell’Accademia “Silvio D’Amico” hanno scritto brevi monologhi, in cui a parlare sono alcuni personaggi delle due tragedie, che raccontano la loro storia da una differente prospettiva. A dare voce a questi testi saranno ancora gli allievi e le allieve della Scuola di Recitazione di Genova.

Maratona Edipo si compone di due momenti di spettacolo, martedì 30 marzo e giovedì 1° aprile (alle ore 18) e di un incontro mercoledì 31 marzo (alle ore 11) in cui gli spettatori delle due serate potranno confrontarsi con i protagonisti sui temi dei testi presentati.

Ingresso gratuito su prenotazione

Schede\spettacoli  e biografie degli autori

da giovedì 26 a  sabato 28 febbraio – ore 19.30
Il facente odio di Riccardo Cacace

Il celebre pittore Camillo Schivardi, dopo aver gettato nel caos un rispettabile museo mettendosi a fare il matto, viene inseguito e condotto in una clinica da alcuni psichiatri. Il Dottor Scagnallara che lo prende in cura deduce dai racconti sconclusionati di Camillo che non è propriamente pazzo, bensì una povera vittima di alcuni avvenimenti che l’hanno ridotto in questo stato. Decide dunque di indagare sul suo passato insieme alla dottoressa Nencetti alla ricerca del trauma che possa aver scatenato questa crisi.

Nel ripercorrere i passi del povero pittore, il dottor Scagnallara si trova inaspettatamente a dover far i conti coi suoi di traumi e, come Camillo, precipita in un vortice di disperazione lasciando i suoi colleghi a doversi occupare non solo del pittore, ma anche di lui.

Riccardo Cacace, Classe 1996. Diplomato alla Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova, è attore, drammaturgo e regista. La sua opera prima, La decapitazione di Marco Gualco, è stata Dramma dell’estate 2024 di dramma.it. Il facente odio ha ricevuto la menzione speciale alla rassegna De Gustibus 2025 e al Premio InediTO Colline di Torino 2025 del TPE Teatro Astra. Il suo ultimo lavoro è Il pedagogo dell’infame, primo premio con voto unanime al Festival inDivenire 2025 (e Miglior attore per Marco Gualco).

da giovedì 5 a sabato 7 marzo  – ore 19.30
Anna
 di Tommaso Fermariello 

Il testo prende spunto da un famoso caso di cronaca italiano. Quando aveva sedici anni Anna ha ucciso la madre e la sorellina a coltellate. Ora di anni ne ha trenta, ed è appena uscita di prigione. Ad attenderla c’è il padre, che nonostante tutto le è rimasto vicino, e che, anzi, ha ricostruito la propria vita attorno a quella figlia che sui giornali chiamano “mostro”. C’è un uomo, ossessionato da Anna e da quei brutali omicidi, che la insegue e vede in lei una compagna di vita. E c’è una coppia, i nuovi vicini di casa di Anna, che credono che non sia giusto che lei sia tornata in libertà, e fantasticano di ucciderla.
Anna è un viaggio nel male e una riflessione sulla capacità di perdonare.

Tommaso Fermariello Classe 1994. Dopo aver studiato come attore, ha vinto il Premio Riccione-Tondelli nel 2019 con Fantasmi e ricevuto la segnalazione speciale al Premio Hystrio-Scritture di scena nel 2021 e 2023 con Anna e Ultimi uomini. Collabora con il Teatro Stabile del Veneto e ha preso parte ai progetti multimediali del Piccolo Teatro di Milano Abbecedario per il mondo nuovo e Italian Stories. Nel 2024 scrive IliadeIl coraggio dei codardi per la regia di Tindaro Granata.

Martedì 10 marzo – ore 19.30
Illuminare la notte di Deniz Diaz Montalvo

È sera. Tra poco sarà notte. Tre ragazze condividono un appartamento che ribolle di voci e tensioni.
Irene è in bagno e si guarda allo specchio. Ha guanti gialli di plastica, capelli raccolti e sfibrati. Non riesce a ricordarsi chi era, cosa voleva, in cosa credeva. Strofina ossessiva lo specchio per cacciare via gli acari. Cerca un bagliore, una scintilla.
Lela sa perfettamente che non si fa sesso con gli sbirri. Ma ormai è andata così. È ancora seminuda, beffarda e sorridente sul tavolo della cucina. Davanti a lei Orlando. Parlano a lungo, lei smette di sorridere. Speranza è innamorata di Alice. La aspetta ma ormai è troppo tardi: Alice non verrà, è altrove, lontana da lei e dal suo amore incendiario.

Denise Diaz Montalvo Classe 1994, italo-cubana, si laurea in Filosofia e poi in Musica e Teatro, perfezionandosi nella drammaturgia nel 2022 con la scuola itinerante Scritture, presieduta da Lucia Calamaro. Nel 2023 rappresenta per il Ministero degli Affari Esteri la nuova drammaturgia italiana in Cile. Nel 2024 viene selezionata per INTERACTIONES – progetto di internazionalizzazione di artisti realizzato nell’ambito di Boarding Pass Plus e promosso dal MIC che coinvolge Europa Mediterranea, Europa dell’Est e America latina. Nello stesso anno debutta come regista con Le Bakkanti, Premio Leo de Berardinis per artisti e compagnie under 35. È tradotta in sette lingue. 

Venerdì 13 marzo – ore 19.30

Il repertoire incredibilmente unico degli abitanti della casa di Dio di Giulia Ghiglione

Una speciale squadra vaticana, composta dalla suora S e dal prete P, viene incaricata di indagare su una chiesa che da un giorno all’altro è stata capovolta miracolosamente, mostrando agli abitanti stupefatti il campanile piantato per terra anziché rivolto verso l’alto. Arrivati in loco, i due religiosi si accorgono che la chiesa al contrario è infestata da cinque santi molto particolari…
Tra bibbie e crostate, insetti e un coro onnipresente, crisi di vocazione ed eventi sempre più strambi, le personalità e i retroscena della beatitudine dei santi saranno messi a nudo sul palco in una travolgente agiografia profana.

Giulia Ghiglione 23 anni, genovese, ha studiato Scienze Umanistiche al College di Maastricht e Teatro alla University of York. Ha lavorato come speaker e writer per la radio e come archivista per diverse organizzazioni artistiche. È iscritta al Bienno di Illustrazione all’Accademia Ligustica di Genova.

Martedì 17 marzo – ore 19.30

Il macello di Federico Mattioli

Emilia, anni 60’. Nani lavora nella tripperia di un macello e gestisce un negozio di alimentari con il fratello Domenico. Il suo sogno però è quello di diventare macellaio e ricomprare la casa contadina dove vivevano con il nonno.

Ispirato a una storia vera, Il Macello parla di carne e lavoro, lotte sindacali, sfruttamento, sogni e tradimenti. «Mio nonno lavorava nella tripperia del macello, a Reggio Emilia» racconta l’autore. «Tre anni fa l’ho intervistato e dalle sue parole è nato questo testo. Nel macello, la violenza dell’uomo sull’animale è la stessa che il padrone infligge ai lavoratori, una violenza che marchia la carne, i corpi e le loro relazioni».

Federico Mattioli Classe 1998, diplomato alla Scuola Iolanda Gazzerro – ERT e dottorando in Lettere all’Università di Torino con il progetto Artificial Theatre, lavora a spettacoli di teatro documentario, tra etnografia e tecnologie digitali. Tra i suoi testi più recenti, AI <3 PORN, dedicato al rapporto tra pornografia e Intelligenza Artificiale, è stato presentato al Teatro Stabile del Veneto. Sta lavorando a Grandmother Tongue, un progetto performativo per lingue in estinzione. Il Macello ha ricevuto la menzione speciale al Premio Hystrio e alla Borsa Pancirolli.

Venerdì 20 marzo – ore 19.30
Frenzish! Late Night Show di Stella Bouchard

Quanti al di fuori dall’ambiente teatrale saprebbero dire cosa fa esattamente un drammaturgo?
Frenzish! late-night show narra in modo tragicomico l’ambiguità, il fascino e la mistificazione che circonda questa figura in un contesto dominato dal cinema e dalla televisione.
Ansioso, pessimista e con scarsa fiducia in sé stesso, Judee Joplin è un drammaturgo devoto al teatro. La sua partecipazione come ospite a un noto programma televisivo sembra fare precipitare la sua già precaria carriera. Ma sarà veramente così?

Stella Bouchard Nata in Salento nel 2002, laureata in Contemporary Humanities e successivamente in Letterature moderne e Spettacolo all’Università di Genova, tra il 2021 e il 2023 mette in scena a Torino due spettacoli inediti – Non ci è dato di sapere e Le circostanze: il fringuello, le tortorelle – in veste di drammaturga e regista. Nel 2025 è aiuto regista nello spettacolo Le Dieu du carnage di Yasmina Reza per la regia di Antonio Zavatteri.


Martedì 24 marzo – ore 19.30

Tedesca di Simone Guaragna

Primi anni 2000. In un quartiere popolare della periferia romana, i tredicenni Pelé, Nico e Seppia passano i pomeriggi a giocare alla “tedesca”, il classico calcio di strada in cui si cerca di non fare mai cadere il pallone a terra. Finché un giorno uno di loro decide di oltrepassare l’acquedotto e di entrare per la prima volta nella baracca di un uomo, conosciuto in zona come il Nonno.

Liberamente ispirato al caso di cronaca “Il mostro del Quadraro”, Tedesca è una storia di formazione e de-formazione che racconta quanto può essere violento lo strappo della crescita, quando si supera quel limite che separa la giovinezza dal mondo degli adulti. È una favola nera sulla perdita dell’innocenza, sull’inconsapevolezza, sulla solitudine dell’adolescenza, tra pedofilia e comitive, calcio e cartoni animati.

Simone Guaragna Romano, classe 1995. Laureato in Teatro, Cinema, Danza e Arti Digitali all’Università La Sapienza e diplomato in recitazione al Centro Internazionale La Cometa di Roma, fonda nel 2022 la compagnia Fang-ta, dove lavora come attore, regista e drammaturgo. Nel 2024 ottiene il Master in Drammaturgia e Sceneggiatura dell’Accademia Silvio D’Amico. È finalista autore under 30 per la Biennale di Venezia 2025 e autore selezionato per il progetto Playground a cura di PAV. Con Tedesca vince il premio Dramma di Forza Maggiore 2025.

ufficio stampa stampa@teatronazionalegenova.it

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