Gazzettino Sampierdarenese

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Il Campiello, una perla settecentesca veneziana dimenticata, torna al Teatro Carlo Felice.

Mar 6, 2026

Una Venezia popolare goldoniana del Settecento, in un’opera rara e preziosa del Novecento musicale italiano: Il Campiello di Ermanno Wolf-Ferrari, quinto titolo della Stagione d’Opera 2025/26, andrà in scena al Teatro Carlo Felice, venerdì 13 marzo alle ore 20.00, domenica 15 (ore 15.00) e mercoledì 18 (ore 20.00). L’opera, composta nel 1936, su libretto di Mario Ghisalberti, dalla commedia omonima di Carlo Goldoni, appartiene al cosiddetto “ciclo goldoniano” di Wolf-Ferrari, compositore veneziano nato nel 1876 da padre tedesco e madre italiana. La sua formazione – divisa tra Venezia e Monaco di Baviera – ne segna profondamente lo stile, in equilibrio tra chiarezza formale e raffinatezza armonica, tra nostalgia settecentesca e sensibilità novecentesca. Goldoni fu per Wolf-Ferrari un riferimento costante, quasi un legame identitario: Il Campiello è una reinvenzione musicale di quel microcosmo popolare che anima la commedia goldoniana, depurata dagli aspetti più marcatamente sociali e concentrata su un affresco corale di vita quotidiana. La vicenda si svolge nel Settecento, in una piccola piazza veneziana – un campiello, appunto – tra gelosie, corteggiamenti, schermaglie e piccoli conflitti domestici. Al centro la Giovane Gasparina, desiderosa di emanciparsi dal ristretto orizzonte del campiello, e il Cavaliere Astolfi, forestiero affascinante e un po’avventato. Attorno a loro si muove una comunità intera: madri vedove, fidanzati gelosi, venditori ambulanti, pettegolezzi e improvvise riconciliazioni. E’ un teatro d’insieme dove protagonista è il gruppo. Proposta nell’allestimento della Fondazione Arena di Verona, con la regia di Federico Bertolani, le scene di Giulio Magnetto e i costumi di Manuel Pedretti, sul podio dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice salirà Francesco Ommassini che avrà a disposizione un collaudatissimo cast: Bianca Tognocchi (Gasparina), Leonardo Costellazzi (Dona Cate Panciana), Gilda Fiume (Lucieta), Saverio Fiore (Dona Pasqua Polegana), Benedetta Torre (Gnese), Paola Gardina (Orsola), Matteo Mezzaro (Zorzeto), Gabriele Sagona (Anzoleto), Biagio Pizzuti (il Cavalier Astolfi) e Marco Camastra (Fabrizio Dei Ritorti). Una curiosità: Il Campiello fu rappresentato nella nostra città una sola volta, il 16 gennaio 1940.

gb

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