Questa esposizione, dedicata a Nicolò Barabino protagonista della pittura italiana del secondo Ottocento, mira essenzialmente a ricordare questo grande personaggio, non solo come valente pittore, autore di significative opere d’arte, ma anche come cittadino di San Pier d’Arena, come uomo umile e gentile. Fu indiscusso Maestro nell’arte del racconto pittorico legato alla grande Storia, ma fu anche sempre animato dal desiderio di perfezione e da un inquieto stare in equilibrio tra la tradizione accademica e il richiamo innovativo dei suoi tempi.
Oltre alla storia della sua vita e delle sue principali opere, il filo narrativo della mostra guarda al legame di Barabino con la sua San Pier d’Arena e al rapporto con Firenze, dove ebbe il suo studio e poté maturare il suo pensiero sulla pittura di quel tempo.
Non poteva mancare l’Oliva speciosa in Campis, una delle più famose opere d’arte di questo grande concittadino che i sampierdarenesi si onorano di conservare presso l’omonima cappella nella chiesa di Santa Maria della Cella: un’immagine che ebbe una tale diffusione da travalicare i confini nazionali, come dimostrano gli ultimi due pannelli esposti.
Nicolò Barabino fu dunque artista e personaggio di spicco dell’Ottocento, capace di assumere un ruolo importante nel panorama culturale italiano di quegli anni. Le sue opere, spesso ispirate al tema storico e religioso – ma non solo – hanno saputo lasciare un segno indelebile nell’arte italiana.
La mostra, allestita nel foyer del Centro Civico Buranello, sarà inaugurata venerdì 20 marzo alle ore 16,30 e visitabile dal 20 al 31 marzo con il seguente orario: dalle ore 8,30 alle 18,30.
Potranno essere prenotate anche visite guidate alla mostra e all’altare nella chiesa della Cella, al mattino o al pomeriggio, scrivendo ad amicidellacella@gmail.com oppure telefonando al 3406071985.