“Più luce sulla Bellezza”: petizione online per ottenere finanziamenti dal Governo

5lanterna_webPubblichiamo un comunicato del Municipio Centro Ovest che invita a firmare una petizione online mirata ad ottenere un finanziamento dal Consiglio dei Ministri per dare più luce a monumenti e luoghi pubblici da recuperare sul nostro territorio. Il Gazzettino Sampierdarenese, nel febbraio 2016, aveva pubblicato un articolo sulle “Prove di luci colorate alla Lanterna”, scritto da Sara Gadducci, che vi riproponiamo sotto il comunicato della municipalità, con una foto della Lanterna scattata in occasione della presentazione del progetto.

Il Municipio II Centro Ovest del Comune di Genova partecipa, insieme a Polo Museale della Liguria, Fondazione Mario e Giorgio Labò, Associazione Giovani Urbanisti, Associazione Cercamemoria della Biblioteca F. Gallino, Associazione Pianissimo, Associazione Italia Nostra Genova, Associazione Open Genova, con il progetto “Più luce sulla Bellezza” per ottenere i finanziamenti messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per progetti culturali o per un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività. Abbiamo scelto di mettere in rete alcune realtà museali ed espositive già attive, o spazi pubblici ad oggi parzialmente o totalmente inaccessibili bisognosi di interventi di ristrutturazione e valorizzazione, come il complesso museale della Lanterna, la centrale elettrica Enel, gli ex magazzini del sale e le Ville storiche di San Pier d’Arena, vi chiediamo di sostenere il progetto firmando la petizione sulla pagina facebook del Municipio o attraverso il sito web sotto allegato, perché la firma resti visibile, oltre a inserire i dati occorre lasciare anche un commento. Inviate anche a bellezza@governo.it con oggetto “Più luce sulla bellezza!” le seguenti quattro righe: “Mi chiamo Nome Cognome e sostengo il progetto Più luce sulla Bellezza! Per un Museo diffuso della Luce promosso dal Municipio II Centro Ovest del Comune di Genova insieme a Polo Museale della Liguria, Fondazione Mario e Giorgio Labò, Associazione Giovani Urbanisti, Associazione Cercamemoria della Biblioteca F.Gallino, Associazione Pianissimo, Associazione Italia Nostra Genova, Associazione Open Genova”.
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Prova di luci colorate per la Lanterna

Come già accade per la fontana di De Ferrari, che cambia colore a seconda delle varie manifestazioni che si svolgono a livello locale e nazionale, un altro simbolo della nostra città potrebbe presto illuminarsi, attirando così genovesi e turisti. Una prima prova di questo interessante progetto si è svolta il 4 febbraio scorso quando un potente faro a led, bianco, si è acceso ad illuminare una delle quattro facciate della Lanterna, nella parte alta. L’idea è di Stefano Feroleto, della SD impianti, che l’ha realizzata con la collaborazione della Philips; l’intervento complessivo prevederebbe la sostituzione degli attuali fari da 250 watt, sei per ogni lato, con due fari a led che rendono per 150 ma consumano solo 70 watt ciascuno. La durata garantita è di ben quindicimila ore. Il risparmio sarebbe notevole – dopo aver ammortizzato l’investimento, sarebbe tutto guadagno- non solo in termini di bolletta ma anche per quel che riguarda la manutenzione. Per avere, poi, le luci colorate, si dovrebbe installare una seconda barra a led con una centralina computerizzata per personalizzare l’accensione desiderata in base all’evento che si vuole rappresentare. In un secondo tempo si potrebbero illuminare anche la parte bassa della Lanterna e il perimetro roccioso alla base. Il tutto in tempi brevissimi: “due giornate di lavoro al massimo”, garantisce Feroleto. Il suo entusiasmo nel raccontare il progetto è contagioso, anche perché non si può non condividere l’idea di fondo: far conoscere e valorizzare ciò che di bello abbiamo a Genova – in questo caso, poi, orgogliosamente, a San Pier d’Arena – perché non solo è giusto e importante da un punto di vista strettamente culturale ma anche per la ricaduta economica che questo può portare. Molte città italiane e, soprattutto, straniere riescono a vendere molto bene le loro attrazioni, Genova fatica ancora a valorizzare pienamente il proprio patrimonio, pur ricchissimo e variegato. Il problema è, come sempre, di natura economica. Per realizzare questo progetto, al momento, mancano i fondi: si tratta di diciannove mila euro – al netto del fortissimo sconto che la Philips ha garantito – per l’acquisto e l’installazione dei fari bianchi fissi e della barra colorata, una cifra inarrivabile per una piccola azienda, briciole per eventuali sponsor istituzionali o privati di alto livello che, speriamo, si trovino presto. Mettendo sotto i riflettori – è proprio il caso di dirlo – la Lanterna, si potrebbero valorizzare anche la passeggiata con vista sul porto e sulla città che conduce ai piedi del monumento e il museo delle fortificazioni al suo interno. Pensando in grande, sarebbe bello anche arrivare ad illuminare i forti sulle alture di San Pier d’Arena e di Genova, attualmente in stato di fortissimo degrado, per creare idealmente, ma anche concretamente, un collegamento tra mare e monti, che è poi la peculiarità della nostra città, e suggerire un itinerario turistico non banale.
Sara Gadducci

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