Sopraelevata e lavori nodo San Benigno, prosegue la simulazione della nuova viabilità: le dichiarazioni del vice sindaco Balleari

L’amministrazione comunale si scusa con la cittadinanza per i disagi di questa mattina dovuti alla simulazione della nuova viabilità del Nodo San Benigno che consentirà, a cantieri terminati, una transitabilità più snella una volta in esercizio.  

“Il rallentamento che si è venuto a creare questa mattina – sostiene il vicesindaco Stefano Balleari – è stato causato dall’importante flusso veicolare proveniente dall’Autostrada. Vorrei ricordare che il potenziale abbattimento della rampa, incluso nei lavori del Nodo, è stato ereditato dalla precedente Amministrazione e in una fase contrattuale già avviata e definita. Venendo incontro a specifiche richieste della cittadinanza, abbiamo deciso di avviare un test sperimentale che come tutti i test è passibile di essere modificato. Il fine è capire quale sarà l’effetto che la chiusura definitiva della rampa avrà sulla mobilità della zona e le ricadute sul traffico cittadino”. La sperimentazione proseguirà con una variazione importante al fine di limitare o addirittura annullare i disagi 

La decisione è stata presa al termine della riunione tra vicesindaco Balleari, tecnici dell’Ufficio mobilità del Comune, Polizia Locale, rappresentanti di Anas e Società Autostrade, convocata dopo i disagi verificatisi nella giornata di oggi. Il test per la nuova viabilità verrà monitorato ora per ora al fine di evitare disagi agli automobilisti e alla città.

5 pensieri riguardo “Sopraelevata e lavori nodo San Benigno, prosegue la simulazione della nuova viabilità: le dichiarazioni del vice sindaco Balleari

  • 22 Marzo 2018 in 08:08
    Permalink

    Per questo importante lavoro, che la grande giunta precedente e fortemente voluta dall’ex vicesindaco, ci ha lasciato in eredità non mancheremo di ringraziarli quotidianamente per gli anni a venire. I progetti alternativi che permettevano la coesistenza della rampa col nuovo progetto esistevano ma la testardaggine è dura a morire.
    Ringraziamo anche quelli di Autostrade: tutti insieme vogliono rendere Sampierdarena una camera a gas più di quanto già non lo sia.

    Rispondi
  • 22 Marzo 2018 in 08:54
    Permalink

    stamattina hanno avuto un altro chiaro esempio di come si possa complicare (e di molto) la vita quotidiana delle persone con la testardaggine che impedisce di esaminare seriamente altre possibilità di trovare un’area nelle immediate vicinanze per piantare il famoso pilone che dovrebbe reggere la nuova rampa per i camion (o una soluzione alternativa). La stragrande maggioranza della gente di San Pier D’Arena e di buona parte del ponente è fermamente contraria all’abbattimento dell’attuale rampa, e lo dimostrerà quanto prima in una forte manifestazione che è in corso di organizzazione.
    P.P.

    Rispondi
  • 22 Marzo 2018 in 09:04
    Permalink

    Cambiano i colori cambiano le persone ma nessuno di loro è veramente competente su cosa realmente serve per fare funzionare una città,in questo caso. Invece di rendere il traffico fluido lo peggiorano e il colmo è che si danno le colpe uno con l ,altro quando il problema era già evidente sulla carta . Come è pensabile che la rampa in fondo a via Cantore possa assorbire tutto il traffico proveniente da autostrada ,via Cantore, e traffico dal ponente ! Continuiamo a essere nelle mani di incompetenti che fanno danni e se ne vanno per altri lidi….. non ci dimentichiamo della ex biblioteca di via Cantore non sono certo dei giardini che diventeranno metà di sbandati a farci dimenticare L incapacità di chi gestisce le risorse ,notevoli, le spreca sbaglia e cambia assessorato per mimetizzarsi oggi lavori pubblici domani sport o spettacoli .Anche il carrozzone del comune andrebbe monitorato per almeno due settimane come la nuova bella idea della sopraelevata!

    Rispondi
  • 22 Marzo 2018 in 10:42
    Permalink

    Non voglio difendere nessuno, ma se fosse stato facile evitare l’abbattimento della rampa credo che l’attuale Sindaco e la sua Giunta provvederebbero di corsa guadagnandosi una popolarità senza precedenti. Evidentemente per sconvolgere un progetto già approvato dalla Giunta precedente ci saranno problemi, vincoli ed eventuali sanzioni civili e penali talmente pesanti da rendere praticamente impossibile tornare indietro.
    Un Consigliere Municipale, capogruppo di un Partito politicamente vicino al Sindaco precedente, ha dichiarato oggi in una dichiarazione a Primocanale, che il Municipio Centro Ovest già allora aveva votato inutilmente contro l’abbattimento della rampa. In quel frangente è servita a poco anche la manifestazione promossa dalle Officine Sampierdarenesi che ha contato la presenza di numerosi cittadini tra i quali la sottoscritta.
    Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e responsabilizzare l’attuale Amministrazione sulla necessità di prendere i dovuti provvedimenti, ma senza criminalizzarla per non essere in grado di porre rimedio ai disastri altrui facendolo, possibilmente, senza essere condizionati dalle proprie appartenenze politiche che purtroppo hanno talvolta un peso davvero eccessivo nelle valutazioni individuali.

    Rispondi
  • 25 Marzo 2018 in 19:21
    Permalink

    bene pensare alla rampa di via Cantore, che innegabilmente serve, ma è altrettanto pericolosa (ci si immettono come bolidi e chi attraversa deve pregare……, ma facciamo un pensierino anche sull’area ex enel “carbonaia appena dismessa” (sotto la Lanterna), giustamente Cornigliano non vuole gli idrocarburi (mentre era senz’altro meglio una ospedale più facilmente raggiungibile che in via Melen!) .
    Non vorrei venissero idee belluine sulla suddetta area, poichè dopo anni di aria-carbone faremmo volentieri a meno di aria-carburi!!!! Dove farla? …..In mare!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.