È stata lunga e interessante la conferenza stampa online che dal Salone dell’Episcopio, padrone di casa Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, ha presentato il progetto “Rinasce un Capolavoro. Il Monumento Fieschi al Museo Diocesano di Genova”; un lavoro storico, artistico e architettonico che darà una nuova e spettacolare connotazione al monumento funebre del Cardinale Luca Fieschi, al Museo che lo ospita e alla storia di Genova. La registrazione dell’evento si trova sulla pagina Facebook del Museo Diocesano e su YouTube (https://youtu.be/d4yVL9djXJg). La giornalista Giulia Cassini ha moderato l’incontro in cui autorità regionali e cittadine, finanziatori, storici e architetti, introdotti da Padre Mauro De Gioia direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi, hanno illustrato il significato storico e artistico del Monumento e del lavoro di “evocazione” che sta per essere intrapreso.
Luca Fieschi, nato a Genova nel 1275 e morto ad Avignone nel 1336, fu cardinale, collezionista e mecenate; ebbe un grandioso monumento funebre nel presbiterio della Cattedrale di San Lorenzo, che nel corso della storia venne smontato, spostato e smembrato, disperdendone le parti in diversi luoghi tra Genova e il resto del mondo, fino a Boston. Il Museo Diocesano oggi custodisce le parti principali provenienti dalla Cattedrale e ben centoventiquattro “frammenti”; il progetto presentato oggi non intende ricostruire fedelmente il monumento, non sarebbe più possibile, si tratta piuttosto di raccontare un “giallo storico”, di dar forma a un “grande puzzle tridimensionale” per riunire le “membra sparse” di quella gigantesca “macchina gotica” e restituire l’emozione di poterla ammirare; e anche per riparare alla damnatio memoriae che subì la famiglia Fieschi in seguito alla fallita congiura del 1547. A lavori conclusi, che interesseranno anche la struttura dell’edificio museale, si potrà ammirare il grande monumento attraverso percorsi appositi, visite guidate e supporti multimediali.
Il Presidente della Regione Giovanni Toti ha detto che anche se siamo congelati dall’emergenza sanitaria ed economica è doveroso continuare a guardare verso il futuro lontano. Il Sindaco Marco Bucci ha ricordato che Genova ha un patrimonio di bellezza che abbiamo il dovere di lasciare con orgoglio ai nostri figli. Genova è città ricchissima di stratificazioni storiche, ha ricordato l’Assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso si è detta molto soddisfatta nel veder lavorare insieme in questo progetto istituzioni ed enti diversi: alcuni sono prezione realtà territoriali, come la Maison Daphné di Sanremo che ha fornito le mascherine ai partecipanti alla conferenza e Coop Liguria che si occuperà della divulgazione sul territorio; fondamentale è naturalmente il ruolo della Fondazione Compagnia di San Paolo, finanziatore principale, molto legata da lungo tempo alla nostra città, come bene illustrato dall’ing.Nicoletta Viziano del Comitato di Gestione della Fondazione.
I dettagli del progetto sono stati illustrati dai diversi relatori: la storica dell’arte Paola Martini, Conservatore del Museo Diocesano e responsabile del progetto; Gianluca Ameri, ricercatore di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università di Genova; Clario Di Fabio, Docente di Storia dell’Arte Medievale dell’Università di Genova e supporto scientifico del progetto; l’architetto Giovanni Tortelli che si è occupato della progettazione e dell’allestimento del progetto; Manuela Salvitti, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria; presenti all’evento anche l’Assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo, lo storico dell’arte Massimo Bartoletti, funzionario della Soprintendenza della Liguria, e il Ten.Colonnello dei Carabinieri Antonio Quarta del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale.
L’Arcivescovo Mons. Marco Tasca ha chiuso la cerimonia ricordando il duraturo legame tra la città di Genova e la sua Chiesa e le grandi cose che hanno fatto insieme nella storia; anche in questo momento difficile che stiamo attraversando è importante continuare a costruire una “grande storia” culturale da regalare ai nostri discendenti, pregando il Signore che doni ai genovesi la fantasia necessaria per realizzarla.
La rinascita di un capolavoro: sono iniziati i lavori per il Monumento Fieschi al Museo Diocesano