A tutta prima il titolo orrifico e certe illustrazioni granguignolesche, ma disegnate – va detto – con stile fumettistico magistrale, possono far arricciare il naso al lettore boomer medio de Le storie della buona morte (Narrazioni Clandestine): il libro di Tony Crynight, che sarà presentato oggi, 23 gennaio, alle ore 17:00 al Libraccio di via Rolando 61 r.
Va però riconosciuto il valore artistico di quest’opera prima di un giovane autore sampierdarenese che ha già dimostrato molto talento in varie direzioni. Dietro lo pseudonimo cognominale anglicizzante, formato per omofonia con quello reale dal connubio tra i termini inglesi (to) cry (piangere) e night (notte) – il che è già tutto un programma – si cela l’identità di Antonio Criniti, creativo digitale e cartoonist trentunenne, famoso anche, e soprattutto, all’estero. E ora anche scrittore.
Nel libro si narrano le disavventure e le malefatte di una bambina disposta a tutto pur di ottenere ciò che desidera. Seguono le storie di un castoro accecato dal folle amore per una giovane donna e di una bambola di pezza che intende passare dal ruolo di giocattolo a quello di giocatore.
Da dove viene l’idea di questo libro controcorrente, composto di tre fiabe all’apparenza canoniche, ma dallo sviluppo raccapricciante? “Il libro è nato come progetto parallelo alla mia attività su YouTube – spiega Tony – Dopo svariati anni trascorsi a creare animazioni per un pubblico giovane, la mia radicata passione per il genere horror aveva bisogno di una valvola di sfogo. Così, forse per la dimestichezza che ormai avevo acquisito con lo stile di disegno cartoonescoe fumettoso, ho pensato di inventare una storia a metà strada tra l’horror e la fiaba, costruita come un racconto per bambini, ma dai contenuti in realtà macabri. L’idea mi piaceva e mi sembrava beffardamente divertente, da amante come sono dell’umorismo nero. Nel corso di un paio di anni, in totale segreto e a tempo perso, ho scritto e illustrato un racconto, che successivamente ho proposto ad alcune case editrici. La prima che mi ha risposto, in tempi incredibilmente brevi, mi ha invitato ad ampliare il progetto: ho subito colto la palla al balzo, e ho aggiunto altre due storie, componendo una piccola trilogia“.
Qual è il senso del libro? “Quella che si può definire la parodia horrordi un libro per bambini, e che pertanto va intesa essenzialmente come un’opera di intrattenimento per gli amanti del raccapricciante, nasconde tra le righe alcuni spunti di riflessione, che vanno da latenti morali favolistiche (i personaggi ingenui, specie se commettono cattive azioni, fanno generalmente una brutta fine) a metaforiche rappresentazioni di relazioni tossiche (la bambola abusata dal suo padroncino che scambia le sevizie per giochi piacevoli). In ogni caso, il tono infantile con cui il libro è raccontato avvolge il tutto di beffarda ironia, finendo di fatto per conciliare il classico ‘E vissero tutti felici e contenti’con il trionfo del male“.
Qual è stato, in breve, il percorso biografico che ti ha condotto a concepire questa singolare trilogia? “Nato a San Pier d’Arena nel 1994, ho studiato al Liceo classico Mazzini per poi iscrivermi a un corso di fumetto presso la Genoa Comics Academy. Nel frattempo ho aperto un canale di YouTube che porta come nome il mio alias, Tony Crynight, nel quale ho iniziato a postare piccole animazioni amatoriali. Dopo che uno di quei video, ispirato a un videogioco all’epoca molto in auge, è inaspettatamente diventato virale, mi sono accorto che avrei potuto ottenere un ritorno economico da questa attività. Ho deciso di dedicarmici a tempo pieno, trasformando un hobby in un lavoro vero e proprio“.
In effetti, il successo come creativo digitale di Tony Crynight è stupefacente: “Sono 11 anni che il canale è online, e ho da poco superato i 2’250’000 iscritti, quasi tutti provenienti dagli Stati Uniti e dal Messico. Accanto a YouTube, ovviamente, sono presente anche su altri social come Instagram, TikTok e Facebook“.
Anche il libro, naturalmente, è acquistabile online.
Marco Bonetti
